Set 15 2009
RACCOLTA FIRME per la deliberazione d’iniziativa popolare a favore delle alternative al traforo di Montenavale
APERTA OGGI LA RACCOLTA FIRME
per la deliberazione d’iniziativa popolare a favore delle alternative al traforo di Montenavale
Questa mattina, presso il Comune d’Ivrea, è stata depositata dal comitato promotore la proposta di delibera d’iniziativa popolare, con allegata relazione illustrativa, sul traforo di Montenavale.
Frutto di una stimolante e fattiva collaborazione tra Grilli Eporediesi, Comitato contro il traforo, Legambiente e Comitato Prelle di Pavone, la delibera impegnerà l’amministrazione comunale a richiedere agli organi competenti lo studio di soluzioni alternative al traforo.
Ai sensi del regolamento comunale, che contempla questo importante strumento di partecipazione, oggi per la prima volta utilizzato, occorre raccogliere entro un mese 300 firme di cittadini eporediesi.
Dopodiché la delibera potrà essere discussa e votata dal Consiglio Comunale.
In un successivo comunicato indicheremo luoghi, orari e modalità della raccolta.
GRILLI EPOREDIESI
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE SUL TRAFORO DI MONTENAVALE
PREMESSO
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che in data 03/04/2007 la Provincia di Torino ha approvato il Progetto Preliminare del Traforo di Montenavale (DGP n. 326-345203/07) che prevede una galleria lunga 1.475 metri, sezione di circa 12 x 10 metri, l’adeguamento/rifacimento del viadotto su via Torino e ferrovia nonché, nel 2° lotto, un nuovo viadotto sulla rotatoria recentemente realizzata a Banchette sulla ex SS 565;
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che, sia attraverso interviste rilasciate alla stampa, sia in risposta ad una interrogazione in Consiglio Provinciale, si è avuta notizia che la Provincia intenderebbe procedere all’indizione della gara di progettazione definitiva per un costo di circa 5 milioni di euro, a fronte di un costo stimato dell’opera di circa 65 milioni di euro;
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che nella Check list del Progetto Preliminare – Fase di verifica (04/08/2006), sezione A, Alternative progettuali, al punto a.6 si afferma che: Per il progetto in oggetto, trattandosi di un progetto di rilevanza strategica, non sono state valutate a questo livello, alternative di tracciato, in quanto tali studi si intendono come già stati fatti, negli ultimi 20 anni, a livello di pianificazione regionale, provinciale e comunale;
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che una siffatta affermazione contrasta con gli attuali e ormai consolidati indirizzi urbanistici in materia di viabilità, che suggeriscono di portare al di fuori dei centri abitati le arterie di scorrimento veloce per il traffico di lunga percorrenza in quanto non apportano benefici al territorio urbanizzato attraversato ma, al contrario, ne aumentano l’inquinamento atmosferico e acustico a danno della salute dei cittadini residenti;
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che il 5 febbraio 1992 il Consiglio Comunale di Ivrea approvò all’unanimità una Mozione in cui si richiedeva la definizione di soluzioni alternative al traforo di Montenavale, tenendo conto delle problematiche ambientali connesse;
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che il PRG della Città di Ivrea, per la risoluzione del nodo Est-Ovest della viabilità, dà per acquisita la non fattibilità di soluzioni alternative al traforo per le quali, viceversa, non risultano effettuati studi approfonditi ed esaurienti;
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che, in relazione a quanto richiesto dall’art. 12 del “Regolamento comunale degli istituti di partecipazione”, la presente deliberazione è da considerarsi non emendabile.
CONSIDERATO
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che la realizzazione del traforo, opera dedicata al traffico di attraversamento, peggiorerebbe il problema dell’inquinamento atmosferico cittadino - a cui va aggiunto quello provocato dagli sfiati del tunnel – per la concentrazione di un traffico automobilistico di transito in una zona densamente popolata, con pregiudizio grave per la qualità della vita della popolazione ivi residente;
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che le criticità del traffico automobilistico nel concentrico di Ivrea verrebbero aggravate dalla eliminazione, prevista dal Progetto Preliminare, dell’accesso da via Torino al viadotto XXV Aprile;
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che è prevedibile che gli enormi costi dell’opera continueranno a rappresentare un fortissimo ostacolo alla sua realizzazione in tempi ragionevoli;
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che gli impegnativi lavori per l’abbattimento e la sostituzione del viadotto su via Torino con uno di maggiore larghezza, l’eliminazione del parcheggio, nonché il traffico di mezzi pesanti per l’asporto del materiale di risulta dello scavo, determinerebbero per lungo tempo gravi disagi al traffico urbano;
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che il Progetto Preliminare ha confermato la necessità dell’uso di esplosivo per la realizzazione della galleria e, trattandosi di roccia appartenente alla serie dioritico-kinzigitica avente la caratteristica di non assorbire le vibrazioni, ha confermato altresì l’elevato rischio di lesioni per le numerose abitazioni site sulla collina e adiacenti ad essa a causa delle vibrazioni provocate dalle volate di esplosivo, che possono essere tenute sotto controllo solo in via del tutto teorica;
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che tra i rischi dei lavori di scavo del tunnel c’è da annoverare il possibile inaridimento delle superfici boschiva e prativa, non verificabile preventivamente, con la perdita di un polmone verde importante per la Città e di grande valore ambientale.
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che è in corso di introduzione la figura del mobility manager, il quale, negli intendimenti della Amministrazione, dovrà affrontare i problemi della mobilità nella conurbazione di Ivrea in un quadro più complessivo che non la sola viabilità automobilistica e suggerire soluzioni che, con l’auspicabile coinvolgimento dei soggetti interessati (aziende pubbliche e private, associazioni, organizzazioni sindacali, etc), abbiano l’obiettivo di ridurre il traffico automobilistico privato;
IL CONSIGLIO COMUNALE
dà mandato al Sindaco affinché verifichi con la Provincia di Torino se esistano studi di fattibilità di soluzioni alternative al traforo di Montenavale e, una volta acquisiti e resi disponibili alla consultazione, vengano illustrati ai cittadini in un incontro pubblico;
qualora tali studi non esistessero oppure risultassero inadeguati o datati, affinché richieda urgentemente alla Provincia di Torino che venga realizzato un approfondito ed esauriente studio di fattibilità sulle soluzioni alternative al traforo di Montenavale, tenendo conto delle problematiche sopra esposte e riprendendo così quanto già sollecitato dalla richiamata Mozione Consiliare del 1992.
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Il comitato promotore della presente proposta di Deliberazione di iniziativa popolare è costituito da seguenti cittadini-elettori: Graziella Bronzini, Leonardo Curzio, Luciana Ganio, Massimo Gassino, Piergiuseppe Gillio, Primo Serra.
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molto intiresno, grazie