Mar 30 2010
IL PRIMO TRAGUARDO È RAGGIUNTO, MA LA STRADA È ANCORA LUNGA
Ed eccoci a commentare i risultati elettorali del Piemonte. Il nostro timore era di non riuscire a ottenere un consigliere regionale… e invece ne avremo due!
Non servono quindi altre parole per dire della nostra gioia.
In più il risultato conseguito nel nostro territorio, ben superiore alla media regionale, è per noi motivo di grande orgoglio. Particolarmente importante l’esito del voto a Ivrea dove, nonostante l’erosione della lista truffaldina di Rabellino, abbiamo raggiunto il 5.5%.
Meno consolanti i dati regionali di un astensionismo prossimo al 36% e di una Lega al 17%.
C’è poi chi, travolto dall’insuccesso, anziché riflettere su questi dati e sulla propria parte di responsabilità preferisce attribuire alla nostra “concorrenza” la colpa della propria sconfitta.
Senza peraltro tener conto che se la Lista 5 Stelle, a Ivrea come in altri luoghi, ha ottenuto più voti dei tre partiti della sinistra radicale messi assieme è proprio perché c’è un elettorato cui ripugnano alleanze politiche cuffariane, collusioni con le lobby d’affari, candidature di pregiudicati, il massacro della partecipazione, le mode privatizzanti in ambito di sanità e istruzione, gli incontenibili scempi ambientali. Insomma scelte che hanno inseguito la destra anziché contrastarla, spianandole in tal modo la strada.
Non resta che auspicare che la batosta elettorale faccia bene alla sinistra, preludendo così a scelte politiche realmente alternative a quelle dell’attuale destra italiana.
Ma il MoVimento 5 Stelle è e rimane per sua natura trasversale; non potremmo certamente essere, all’esordio elettorale, la quinta forza politica in Torino e provincia senza l’appoggio di molti delusi anche dalla destra, alla ricerca di un’alternativa vera all’attuale partitocrazia.
Noi e i nostri elettori la strada giusta l’abbiamo trovata e non smetteremo di percorrerla. Ora tocca alle residue forze politiche “oneste”, fino a oggi imprigionate tra valori sempre più di facciata e compromessi al ribasso, trovare la loro.
GRILLI EPOREDIESI
15 Responses to “IL PRIMO TRAGUARDO È RAGGIUNTO, MA LA STRADA È ANCORA LUNGA”












Ed eccoci a commentare i risultati elettorali del Piemonte. Il nostro timore era di non riuscire a ottenere un consigliere regionale… e invece ne avremo due!
STUPENDO:due consiglieri sono veramente tanti (troppi?): di sicuro quando Cota proporrà il Piemonte come sede di centrali nucleari, i DUE consiglieri riusciranno a impedirlo,magari recitando come giaculatoria il classico VAFFA.
quando la profonda cultura leghista reciterà il De Profundis per le iniziative culturali che hanno rilanciatol’immagine di Torino in questi anni,i DUE consiglieri grillini riusciranno a opporsi e a spaventare Cota,magari usando come arma l’infallibile VAFFA.
E così via…
Grazie, anche col vostro contributo ci siamo levati ti torno la Bresso.
Quando Cota vorrà fare le centrali nucleari, ci opporremo come da sempre ci opponiamo ad ogni scempio, e non solo chiacchierando comodamente seduti nei salotti.
Comunque, analizzando seriamente e non emotivamente il voto, è facile accorgersi che abbiamo ben poco a che fare con la sconfitta della sinistra, che è stata con tutta evidenza una bocciatura di 5 anni di governo Bresso.
Il centrodestra, considerando lo spostamento di coalizione dell’UDC, ha sostanzialmente preso i voti del 2005, mentre gli elettori di centrosinistra sono letteralmente fuggiti. Non solo, la fuga è stata estremamente più pesante nei voti al candidato presidente che alle liste associate.
E non compenserebbero questa fuga neanche il doppio dei voti presi dal moVimento 5 stelle (e noi, prevalentemente, abbiamo raccolto i voti di chi comunque non avrebbe votato per sopraggiunti limiti di nausea).
Sarebbe bastato al PD lo sposare seriamente una sola delle tante battaglie che si sono susseguite sul territorio (consumo di suolo, TAV, acqua pubblica, liste pulite) o anche solo fare le primarie per mantenere il governo della regione.
Insomma, un suicidio annunciato.
E poi cosa avremmo dovuto fare? Non presentarci? Bel concetto di democrazia …
Ma in fondo comprendo come sia sempre più facile dare la colpa agli altri che fare una seria autocritica.
Mauro Doppioni
Mauro, hai spiegato il concetto brillantemente.
Aggiungo una cosa per Emanuela: prima, quando facevamo i v-day, la ciritca era che dicevamo solo “vaffa” è basta.
Ora che abbiamo fatto un passo in più…si continua a dire che diciamo solo Vaffa.
Ma noi non abbiamo mai detto solo “vaffa”, abbiamo sempre combattuto in prima linea, come ha ricordato Mauro, con banchetti,raccolte firme, proposte ( che nemmeno il governo prodi ha avuto il coraggio di discutere, vedi primo V-Day) sensibilizzazione della gente verso i problemi veri.
Lo faremo ancora…nonostante la nostra “catreghina”. Cosa che invece la sinistra italiana ha smesso di fare, non appena ha consolidato il suo potere, anzi, non solo ha smesso, è stata lei stessa a fare gli stessi identici scempi che fanno a destra.
Stefania
Sono completamente d’accordo sul fatto che la sconfitta del csx non sia imputabile a chi ha ritenuto, liberamente, di votare un’opzione politica per la quale non c’erano differenze tra la Bresso e Cota. Anche il risicato margine di voti sta lì a dimostrarlo.
Purtroppo qualche differenza tra i due candidati c’era: guardacaso proprio sul nucleare ( no e si), sulla gestione del sistema sanitario ( pubblico o modello lombardo), sulla Tav ( vi siete mai chiesti come mai fino ad oggi si era riusciti ad evitare che finisse in Legge Obiettivo, a modificare il tracciato, ad evitare la realizzazione di un nuovo interporto?), sulla gestione delle risorse idriche ( segnalo che proprio la giunta Bresso aveva impugnato il decreto Ronchi). Con o senza alleanze “cuffariane”. In quanto ai pregiudicati, ce n’era soltanto uno ( che aveva patteggiato: meno male che ogni tanto qualcuno ammette le proprie colpe).
Circa l’analisi del voto, vi consiglio di studiarvi meglio i flussi ( alle volte basta avere un buon numero di rappresentanti di lista nei seggi). Raccogliete molto poco da destra; nulla dall’astensionismo ( che infatti è il vero vincitore, e la sua avanzata è una sconfitta che riguarda anche voi).
La maggior parte dei voti li intercettate dall’Idv e dalle sinistre varie.
Vi auguro soltanto che le due cadreghine, visto il vostro modo di ragionare molto “affettato”, non vi conducano a prematuri litigi e scomuniche ( vedi il caso Grillo- De Magistris).
P.s 1: silenzio assoluto sulla pillola abortiva. Forse non funzionavano le telecamere?
P.s. 2 : avete organi democratici o decidete tutto per unanimità\plebiscito?
P.s. 3: la nostra consigliera, per statuto, verserà il 55% dei suoi emolumenti ( gettoni, stipendio) al nostro movimento. I vostri due?
Sul fatto che l’astensionismo sia il vero vincitore non ci sono dubbi, ma evidentemente è responsabilità dell’ultima forza politica nata, non da chi ha governato gli ultimi 5 anni ed e’ in politica in Italia da sempre (che non ha mai alcuna responsabilità, ci mancherebbe altro).
Sul fatto che la maggior parte dei voti li prendiamo al centro sinistra, è ragionevolmente vero, ma una buona parte viene anche dall’astensionismo e una fetta non irrilevante dal centro destra. Questo secondo tutte le analisi che ho visto fin’ora, compresa l’ultima uscita su La Stampa, senza basarsi sulla sensazione di qualche seggio.
Ma anche qui, la responsabilità della sconfitta sta ovviamente nei nostri voti, non nell’averne persi quasi il triplo di quelli che abbiamo preso noi.
Poi il problema non è che Bresso e Cota siano identici, ma che rispecchino lo stesso modello di sviluppo ormai disastrosamente inefficace.
Anni di “meno peggio” non hanno fatto altro che alimentare il berlusconismo e la Lega, con la totale complicità di PDS prima e PD poi.
Ti consiglio tra l’altro questa lettura
http://www.piemonte5stelle.it/?p=2496
Per i tuoi ps, dimostrano scarsissima informazione, che poi e’ il grande problema della sinistra (non avere piu’ molto contatto con la realta’).
1) http://www.piemonte5stelle.it/?p=2491
2) come tutte le forze neonate, ci stiamo strutturando lentamente con l’idea di ampia partecipazione alle decisioni di tutti i cittadini, ma anche con la ferma decisione di non replicare strutture partitiche ormai dimostratamente fallimentari.
3) come ormai detto in vari comunicati stampa ed interviste, i nosri consiglieri incasserano esclusivamente 2500 euro netti al mese, lasciando al moVimento una quota ben superiore ai vostri (http://www.beppegrillo.it/2010/04/i_consiglieri_r.html).
Ma … a proposito, vostri di chi ?
Forse non ci siamo capiti. Quando ho scritto che la responsabilità della sconfitta non è da imputarsi al vostro movimento, non ho usato alcuna ironia: è ciò che penso. Penso infatti che la principale responsabilità sia della Bresso, che senza alcun motivo ha voluto ergersi a paladina del Tav. Battaglia purtroppo minoritaria, ma che ha avuto un ruolo importante in queste elezioni. In Val Susa avete dimezzato i voti della Fds (che lotta contro la Tav da quando voi votavate ancora il meno peggio…il Pds se non ho capito male),p. es.; ma li hanno persi perchè appoggiavano la Bresso, non per colpa vostra.
Circa l’astensionismo, ho semplicemente voluto far notare che neanche il vostro movimento riesce a frenarlo: informarsi bene è anche capire il testo.
Ammetto di essere poco informato circa il vostro movimento: d’altronde solo chi “non sa” chiede a colui che “sa”. Colgo l’occasione per ringraziarti delle esaurienti risposte ai miei ps.
Se questo per voi significa non avere contatto con la realtà, che dire…viva l’umiltà.Se non fossi stato interessato a capire meglio il vostro “fenomeno”, non avrei perso tempo a scrivere.
Al di là degli studi più generali sui flussi, che indubbiamente danno una idea di massa abbastanza rappresentativa, è nei singoli seggi che si possono osservare più agevolmente gli spostamenti di voti, da una elezione all’altra,da un partito all’altro…voti in carne ed ossa, persone a cui hai chiesto il voto! Quelli del vecchio Pci lo sapevano bene…
Non c’è dubbio che abbiate intercettato il voto di molti indecisi: del resto è nell’ultima settimana di campagna elettorale che mi sono reso conto che avreste superato il 3%.
Non mi è stato difficile,quando molti che avevo convinto a votare per la Bresso si sono orientati verso il 5 stelle.
Ps: consigliera di SeL…e cmq buona idea quella dei 2500 euro al mese. Dovremmo farlo anche noi.
Ma tu quanto conosci il nostro movimento ( preciso che non mi permetterei mai di accusarti di “non avere contatto con la realtà)?
Auguri per il vostro lavoro e buona fortuna, continuate a credere nel vostro progetto.
Ho letto molta ironia nel tuo messaggio, quasi l’ennesimo attacco, per questo ho risposto in modo deciso. Difetti della comunicazione scritta.
Ogni confronto, se fatto con spirito costruttivo, è sempre benvenuto, ci mancherebbe, e se vuoi anche dal vivo, cosi’ approfondiamo le diverse idee dei due movimenti.
Io non conosco a fondo SeL, ma mi sono sempre chiesto sinceramente cosa ci faceste in Piemonte con Bresso ed in Campania con De Luca, soprattutto con l’esempio di segno contrario, anche come risultato, della Puglia.
P.S.: ero anch’io ai seggi durante le elezioni come rappresentante di lista e ne riconosco l’importanza, ma una visione organica si puo’ tentare solo con un’analisi piu’ ampia. E’ comunque sempre difficile e sono solo e sempre stime.
Personalmente amo molto il confronto: in questa campagna elettorale mi sono addirittura confrontato più volte “dal vivo” con i militanti leghisti, tra i quali devo annoverare purtroppo diverse conoscenze.
Non ho mai digerito la logica del meno peggio: facevo parte di Rifondazione, il partito in cui ho militato e che ho sempre votato, dal 2001 in poi fino all’Arcobaleno, uscendone nell’autunno 2008, quando mi sono reso conto della brutta piega che stava prendendo.
Senza andare tanto lontano, basta vedere la scomposta replica del segre di Ivrea al vostro comunicato ( ma del resto anche noi nel 2009 siamo stati “bersaglio” di un attacco altrettanto inutile e scomposto da parte del segre di Castellamonte) per capire in che situazione di debolezza e smarrimento versino.
Il punto è che Rc era riuscita a ritagliarsi uno spazio di sopravvivenza e riconoscibilità al di fuori dei due poli ( un 4-5% di zoccolo duro di consensi), per poi perderlo nel giro di appena sette anni.
La disfatta arcobaleno prima, sotto la mannaia del voto utile, ed il mancato raggiungimento del quorum europeo da parte di Fds e SeL, ci hanno fatto capire che un ciclo politico, quello della cd sinistra radicale, si era ormai concluso. E che quello “spazio politico” non c’era più, al momento per la sinistra.
La nostra valutazione attuale è quella di non avere la forza sufficiente per presentarci autonomamente rispetto a coalizioni di centrosinistra, per cui abbiamo scelto di ricercare, ove possibile, convergenze con il Pd.
Preciso che abbiamo sostenuto convintamente la Bresso, anche perchè tra i presidenti di regione del Pd è stata sicuramente la “migliore”, almeno dal nostro punto di vista. Concordo invece con te circa il giudizio negativo su De Luca, ma seguire la strada intrapresa dalla Fds ci avrebbe portato al suicidio in quella regione.
Diverso sarebbe stato il discorso se Di Pietro non ci avesse voltato le spalle all’ultimo congresso…
Il nostro obiettivo è quello di crescere e strutturarci: anche noi siamo portatori di una differente visione di sviluppo, alternativa al neoliberismo, per la difesa dei beni pubblici e per un’economia “più verde”.
Caro Marco, tu scrivi:
“Il nostro obiettivo è quello di crescere e strutturarci: anche noi siamo portatori di una differente visione di sviluppo, alternativa al neoliberismo, per la difesa dei beni pubblici e per un’economia “più verde”.”
Io non ne dubito, anche se penso che SEL in Piemonte sia partita col piede sbagliato (ma forse qualcosina, visto chi è stato eletto e chi no, l’avete aggiustata).
In ogni caso ti sei chiesto perché, al di là di possibili problemi organizzativi, in Puglia non ha corso una lista 5 stelle?
E molti occhi sono oggi là puntati.
Leggevo nel sito nazionale di SEL la proposta di un tale che proponeva il nuovo nome di “Lavoro, ecologia, libertà”. E pensavo che l’esigenza di sostanza più che di etichette è trasversale, là dove si crede a vere alternative.
Penso comunque, con Doppio, che sarebbe interessante confrontarci.
Ciao
Beppe
PS Unico mio appunto al tuo primo intervento: chi all’epoca di Tangentopoli patteggiava non lo faceva per resipiscenza ma per evitare la galera!!
Caro Beppe,
essendo la lista di SeL composta per lo più da persone provenienti dalla cd. “sinistra diffusa”, ed in ogni caso tutte molto preparate ed oneste, non vedo come l’elezione di qualcuno piuttosto di qualcun’altro possa aver “aggiustato” la nostra difficile partenza.
Sarei curioso tuttavia di conoscere il tuo punto di vista!
Beppe Grillo, a quanto ne so io, aveva indicato di votare Vendola in Puglia perchè lì il vostro movimento non si sarebbe presentato.
In caso contrario non credo avremmo visto un copione diverso da quello di “Attila Bresso”… e le polemiche con De Magistris e Alfano ( ciniche ed ingenerose) lo fanno intravedere chiaramente. Se sbaglio, mi si corregga.
Ps: non possiamo fare processi alle intenzioni, e comunque quel politico ha pagato per i suoi sbagli. Deve portare per tutta la vita il marchio dell’infamia, come la stella per i giudei?
Marco,
mi sembra che tu confonda due piani estremamente diversi e mi auguro che la cosa non sia consapevolmente strumentale.
Un conto è la distinzione delle persone in base al sesso, alla razza, all’opinione politica, religiosa e similari;
un’altro è valutare l’onorabilità di un politico in base alla decisione, assunta in piena libertà, di riscuotere tangenti per il propio partito compiendo un atto illegale, tra l’altro riconosciuto in sede giudiziaria, e anteponendo il bene privato al bene collettivo (l’esatto opposto di ciò che dovrebbe essere).
Sono due cose estremamente differenti e, personalmente, ritengo che chi si è macchiato di simili reati non dovrebbe piu’ fare politica.
Non vedo tra l’altro ravvedimenti nei contenuti politici della restante carriera, possibile che il Canavese non riesca ad esprimere niente di meglio?
Per me la giustizia non è soltanto punizione e repressione, ma anche rieducazione e reinserimento. E questo vale per qualunque mestiere…Scusa la scurrilità, ma un mondo dove non è possibile venire perdonati delle proprie colpe dopo aver pagato secondo la legge, è un mondo di merda. Un mondo ipocrita e moralista. Questo era il mio termine di paragone. Non sono io a confondere due piani estremamente diversi: è la tua dialettica che ti porta a letture rozze ed affrettate.
Ps: adesso che vi siete scannati per far decidere ai vostri due consiglieri lo staff ( ma non potevate assegnarle a dei vostri compagni disoccupati anzichè ad una ex- staffista di Turigliatto?) è ora di tornare con i piedi per terra…
Bravo, allora assumiamo come giudice una persona condannata per mafia o magari un pedofilo come maestro d’asilo.
Mi sa che sei tu a dare letture affrettate, senza la minima consapevolezza di cio’ che succede nel mondo.
Cerca di essere serio, nessuno vieta a nessuno il perdono ed il reinserimento sociale, ma facendo altri mestieri che tutelino la società dal rischio di reiterare il crimine, l’interdizione dai publici uffici in Italia è fatta su misura per corrotti e corruttori, con maglie talmente larghe che ci passerebbe un elefante.
Per il resto, propio tu che parli di cosi’ nobili ideali, ti perdi in critiche da osteria …
Mi sembra che abbiamo entrambi generalizzato ed estremizzato eccessivamente i termini della discussione, su di un tema nel quale per altro mi sembra vi siano tra di noi profonde differenze non tanto sui valori, quanto sul modo di difenderli.
Quanto alle critiche da osteria, sono le stesse che voi da sempre fate ai partiti ( e che molti condividono..anche all’interno dei partiti)! E comunque la cosa non mi dispiace, perchè significa che potremmo tranquillamente berci una birra insieme…
A presto ed ancora in bocca al lupo!