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Dic 16 2009

VICENDA MONTENAVALE: CRESCE L’ISOLAMENTO DI DELLA PEPA

Published by Eth0 at 18:55 under Edilizia,Traforo di MonteNavale

Coronato da grande successo di pubblico e ricco di esiti informativi l’incontro di ieri sera alla Serra, promosso dal Coordinamento delle associazioni contrarie al traforo per replicare alla bocciatura della deliberazione d’iniziativa popolare.

Ha risposto all’invito il Sindaco Della Pepa che ha ripetuto in totale isolamento le poche, insostenibili e chiaramente strumentali ragioni del voto contrario espresso da una maggioranza (o meglio da una parte della maggioranza) sempre più distante dalla città. Assente il socialista De Paoli, silente il consigliere di RC Rao.

Vigorose e documentate le repliche dei rappresentanti delle associazioni e dei partiti politici favorevoli alla delibera popolare e di tanti liberi cittadini intervenuti.

La ripresa integrale dell’incontro, effettuata dai Grilli Eporediesi, sarà presto fruibile in rete e commentata in questa pagina.

Intanto, a dimostrazione del crescente distacco del Sindaco dalla città, il numero in uscita di Varieventuali presenta un editoriale, a firma della redazione, dall’eloquente titolo La lobby degli affari e la mancanza di coraggio. I retroscena della votazione in Consiglio Comunale. Mentre Fiom, Legambiente, Centro Documentazione Pace, Associazione Ecoredia, Associazione Utenti Ferrovia, Good Samaritan scendono oggi in campo con la lettera aperta che riportiamo di seguito.

Se neppure questa ormai vastissima mobilitazione sfiorerà la casta sapremo in futuro tenerne conto. E allora potrebbe aprirsi una pagina veramente nuova nella storia della nostra città.

GRILLI EPOREDIESI

Lettera aperta delle associazioni eporediesi al Sindaco

sul Traforo di Montenavale e sulla partecipazione

Le nostre Associazioni nella primavera del 2008 elaborarono un documento intitolato “Programma di Base” che conteneva un articolato elenco di proposte per le elezioni amministrative della Città di Ivrea. Sulla base di quel documento promuovemmo un incontro pubblico con i candidati alla carica di Sindaco che ebbe una significativa partecipazione.

Sia nel documento, sia nel confronto diretto durante l’incontro pubblico, sia, ancora, in incontri successivi alla Sua elezione a Sindaco, da parte nostra era stata sottolineata la disponibilità a stabilire un rapporto di collaborazione con l’Amministrazione comunale sui temi che quotidianamente affrontiamo nella nostra attività che, è bene ricordarlo, è fatta direttamente tra i cittadini di questo territorio.

In altre parole, con la nostra iniziativa in campagna elettorale proponevamo alla Amministrazione che si sarebbe insediata di non isolarsi nel “Palazzo”, bensì di stabilire un rapporto continuo con “gli amministrati”, superando quindi le difficoltà, diciamo così, di comunicazione con la Città che avevano caratterizzato l’amministrazione Grijuela.

Avevamo riscontrato da parte Sua un interesse che ci era parso sincero e ricordiamo che, in particolare nell’incontro pubblico, Lei si era esplicitamente impegnato per un modo di amministrare aperto alla partecipazione e al dialogo con i cittadini.

Dobbiamo riconoscere, da parte nostra, che questa Sua “promessa” è stata, nei mesi scorsi, almeno parzialmente mantenuta e che, in particolare con alcuni degli assessori che compongono la Giunta, si è sviluppato un proficuo rapporto.

Quanto accaduto nel Consiglio Comunale di lunedì 30 novembre lascia invece trasparire un equivoco di fondo nel modo di intendere da parte Sua la partecipazione attiva dei cittadini.

Ciò che qui vogliamo evidenziare sono le motivazioni che Lei ha dato per chiamare la Sua maggioranza ad esprimere il voto contrario.

Dire che il progetto del traforo deve andare avanti perché solo in fase di Valutazione di Impatto Ambientale si potrebbero analizzare dettagliatamente le soluzioni alternative non ha alcun senso logico, né politico, né economico.

In tutte le procedure di VIA devono, per legge, essere proposte alternative ma, poiché è il progettista a proporle, vengono presentate e documentate in modo che non siano accettabili.

Lei non può non sapere che nessuna VIA ha mai bocciato un progetto: per fare degli esempi a noi vicini, basti citare il progetto della centrale idroelettrica del Crist, passato in fase di VIA e che solo dopo è stato bloccato dall’iniziativa dei cittadini, e quello di Mediapolis, dove il progetto era stato bocciato più volte dai tecnici della Provincia ma poi è stato fatto approvare ugualmente per le pressioni delle forze politiche.

E’ apparsa evidente l’incongruenza tra il voto negativo da Lei richiesto e le Sue affermazioni che riconoscevano la validità della partecipazione popolare espressa dalla raccolta di firme sulla proposta di deliberazione. Incongruenza che è stata rilevata anche da parte delle forze politiche che compongono la maggioranza e che hanno votato diversamente.

Era la prima volta che lo strumento partecipativo istituito nel 2002 veniva utilizzato. Le firme erano ben oltre il doppio di quelle necessarie ed erano state raccolte in un terzo del tempo a disposizione.

Oltretutto, ben sapendo che il traforo di Montenavale era nei programmi elettorali di alcune delle forze politiche di maggioranza, i promotori della raccolta firme si erano ben guardati da chiedere che il Consiglio si pronunciasse con un sì o un no al traforo, ma semplicemente chiedevano che fossero fatti studi sulle soluzioni alternative. Poteva essere una occasione coraggiosa, per Lei e la Sua maggioranza per fare la differenza fra quanti, amministratori e politici, parlano di partecipazione e democrazia, a parole, e quanti si adoperano per realizzarle veramente.

E’ proprio in presenza di scelte non condivise che si misura la validità del processo partecipativo, cioè un confronto vero, basato su dati di fatto e proposte, su un piano di parità tra amministratori e cittadini.

Peraltro, tornando al dibattito pubblico citato all’inizio di questa lettera, ricordiamo che in quella occasione Lei aveva sostenuto di non avere una opinione pregiudizialmente favorevole al traforo, bensì che c’era spazio per discuterne e verificare.

Proprio ciò che indicava la Proposta di deliberazione. Ha cambiato opinione sul traforo? E, soprattutto, ha cambiato opinione sul concetto di partecipazione?

Ribadiamo, da parte nostra, la necessità di una significativa democrazia partecipata; in questo senso continueremo nella nostra azione, sperando di trovare in Lei e in tutti gli amministratori della cosa pubblica, la stessa disponibilità, anche in evenienze scomode

Fiom, Legambiente, Centro Documentazione Pace, Associazione Ecoredia, Associazione Utenti Ferrovia, Good Samaritan

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