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Dic 07 2009

MONTENAVALE: DOPO LO SCONCIO DEL CONSIGLIO COMUNALE IL DELIRIO DELLA PROVINCIA

Published by Eth0 at 00:48 under Informazione,Politica,Traforo di MonteNavale

Mercoledì mattina i rappresentanti del Coordinamento sono stati ricevuti a Torino dall’assessore provinciale alla viabilità Alberto Avetta, dal direttore dell’Area territorio e ambiente Paolo Foietta e dai tecnici responsabili del progetto preliminare di Montenavale.

Rispetto a quanto avvenuto in Consiglio comunale lo scenario è apparso sbalorditivamente rovesciato, almeno per quanto riguarda le modalità progettuali.

Infatti, il sindaco Della Pepa aveva rifiutato di inoltrare la richiesta di studi preliminari con la motivazione che si sarebbero potuti svolgere soltanto in sede di progettazione definitiva e di valutazione di impatto ambientale.

Al contrario la Provincia, dopo avere ampiamente ammesso criticità e lacune del progetto, non solo riconosce necessari gli studi preliminari, ma dice che sono già in corso, nell’ambito del piano territoriale di coordinamento (PTC2), e che presto avremo risposte sia per quanto riguarda entità e natura dei flussi di traffico sia per quanto riguarda le problematiche inerenti alla natura rocciosa della collina.

Tutto bene dunque? Nemmeno per idea perché i 5 milioni di euro per la progettazione definitiva saranno spesi indipendentemente dagli esiti di questi studi. E a rendere più clamorosa la contraddizione è il fatto che già tra gennaio e giugno i risultati degli studi saranno resi noti, per cui non si sarebbe neppure trattato di una lunga attesa.

Ci sembra una posizione che la dice lunga sulla natura degli interessi in campo. I medesimi che hanno indotto la maggioranza a un repentino benché controverso mutamento di rotta nella riunione che ha preceduto il Consiglio comunale.

Si aggiungerà infine che né l’Assessore né il dirigente provinciale hanno saputo giustificare come il PTC2 possa consentire la penetrazione in un centro abitato di una strada a scorrimento veloce. E neppure perché il piano ipotizzi la prosecuzione del traffico della Pedemontana verso est per tramite del sistema autostradale, ma non utilizzando il casello di Pavone, già esistente, bensì quello di San Bernardo, sulla cui realizzazione Foietta si limita tuttavia a dire che è “auspicabile”.

Sconcertanti dunque la confusione, la superficialità e le contraddizioni che fino a oggi hanno caratterizzato questa vicenda. Dove l’unica cosa che appare invece molto chiara è la fretta di mettere le mani su 5milioni di euro.

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