Home  |  Chi siamo  |  Interviste  |  Video  |  Newsletter  |  Archivio  |  Misfatti di casa nostra  |  Contatti    |   

Archive for Febbraio, 2010

Feb 28 2010

RACCOLTA FIRME PER LA LISTA 5 STELLE: CE L’ABBIAMO FATTA!

Published by Eth0 under Informazione,Politica

Si è conclusa con successo in tutte le provincie piemontesi la raccolta firme per la presentazione della lista Piemonte 5 Stelle.

Non si trattava di un risultato scontato perché occorrevano ben 14.000 firme; e invece ne sono state raccolte molte di più.

Assolutamente straordinari i risultati conseguiti nell’eporediese. Come già riferito ci era stato richiesto dal coordinamento provinciale di raccogliere 200 sottoscrizioni entro la fine di febbraio, mentre con i tre soli banchetti del 9, 16 e 23 gennaio, e la raccolta in qualche ufficio comunale, abbiamo ottenuto sin dal mese scorso 448 firme per il listino regionale e 435 per quello provinciale (di cui 438 e 428 oggi certificate).

Un’altra ragione per cui siamo orgogliosi del risultato si deve al fatto che eravamo praticamente l’unica lista a dover raccogliere le firme perché, grazie alla recentissima legge regionale n. 21 del 29 luglio 2009, i gruppi già rappresentati nel Consiglio regionale si sono auto-esentati dalla raccolta.

Ora abbiamo meno di un mese per svolgere la nostra campagna. Che avrà scontatamente scarsa visibilità perché gli organi di stampa ci boicottano e persino i sondaggi elettorali ignorano la nostra presenza.

Inoltre Destra e Sinistra avranno milioni e milioni da spendere per la propaganda mentre le risorse economiche della Lista 5 Stelle sono praticamente pari a zero. Ciò non bastando la governatrice uscente ha già provveduto a stampare e a diffondere – ovviamente a spese del contribuente – centinaia di migliaia di opuscoli che, oltre a portare nelle nostre case la sua non richiesta facciona sorridente, sciorinano verità edulcorate e dati strumentali. E la faccia del razzista Cota è altrettanto famigliare per l’ormai ossessiva presenza televisiva.

Dunque Davide (ovviamente Davide Bono, nostro candidato presidente) contro Golia. Ma anche questa è la sostanza della nostra sfida.

GRILLI EPOREDIESI

3 responses so far

Feb 22 2010

SCELTE OBBLIGATE O LIBERTÀ DI VOTO?

Published by Eth0 under Politica

Ci ha inviato una lunga lettera Valentina. Alla quale ho pensato di rispondere pubblicamente perché tocca un tema molto sentito. Scrive la nostra amica:


ma alle Regionali, votando la Vostra Lista (cosa che mi sembra davvero l’unica da fare, mi spiace per la Bresso!) e togliendo quindi “risorse elettorali” alla lista di sinistra, siamo disposti davvero a sorbirci il signor Cota per i prossimi 5 anni?
Questo interrogativo mi sta girando nel cervello da giorni e mi piacerebbe saperne di più, avere quantomeno la serenità di non sentirmi sola, in questa consapevolezza
[...]


Certo che Cota è davvero duro da mandar giù

Che Cota, il suo programma, la sua [in]cultura politica siano davvero indigeribili non c’è alcun dubbio. E una sua vittoria costernerebbe tutti noi.

Ma, ti chiedo, quanto credi sia ancora utile la logica del “meno peggio”?

E questa logica dove ha oggi condotto l’Italia?

Sicuramente non a dei cambiamenti. Anzi, semmai a degli appiattimenti, come quelli di una sinistra che insegue la destra nelle scelte programmatiche più importanti. Tant’è che la Bresso può oggi tranquillamente rimorchiare nella sua compagine l’UDC, partito bigotto e affamato di poltrone, partito che si allea con i governativi quando pensa di trarne profitti, partito che non si perita di difendere Cuffaro e consorterie mafiose.

In più la mancanza di autentiche alternanze ha condotto al rafforzamento delle lobby affaristiche che trovano indifferentemente nella sinistra o nella destra i loro zelanti valletti.

Quello che alle prossime elezioni saremo chiamati a giudicare è l’operato dell’amministrazione uscente. Non credo che serva molto invocare le logore categorie della destra e della sinistra per pronunciarsi su come Bresso ha governato.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. La cementificazione del territorio è proseguita nel modo più selvaggio, si sono dispensati sorrisi incoraggianti alle proposte di inceneritori (e magari domani a quelle di centrali nucleari), si è sostenuta la necessità di opere pubbliche tanto faraoniche quanto devastanti e di utilità dubbia, si è in larga misura privatizzata e si conta di privatizzare ulteriormente la sanità, la politica dei trasporti è stata tra le più fallimentari…. la società civile è stata costantemente esclusa dalla partecipazione a tutte le scelte importanti e neppure più l’assegnazione di un portierato si salva dalla lottizzazione partitica.

Votare per la Bresso significherebbe alla fin fine approvare queste scelte. E darle mandato affinché prosegua in direzioni siffatte.

Molte delle scelte sciagurate riguardano direttamente il nostro territorio. Basti ricordare le incredibili parole della governatrice quando – dopo aver sottoscritto un accordo di programma con la società Mediapolis senza pretendere la benché minima garanzia di prospettive occupazionali – ha sfrontatamente sostenuto che grazie a interventi di mitigazione da parte regionale si eviteranno devastanti impatti ambientali, ma omettendo poi di spiegare come si possano rendere invisibili tre grandi centri commerciali e un albergo alto quasi trenta metri nel cuore dell’anfiteatro morenico ( ascoltare per credere :http://www.youtube.com/watch?v=9Pd3E-PVg24&feature=related ). E pensare che la signora ha lontani trascorsi di ambientalista! E non consola neppure il fatto che Mediapolis non si realizzerà mai per mancanza di finanziamenti perché la strada per una vergognosa speculazione edilizia è comunque aperta, con la sua benedizione.

Dire sì a Bresso significherebbe poi avallare quel degeneramento della politica che punta su campagne elettorali milionarie (ma ce lo chiediamo o no come sono finanziate!) fatte più di enormi faccioni sorridenti che di parole intelligenti.

E dire sì a Bresso significherebbe avallare la sua scelta di portare dei pregiudicati in giunta, alla faccia della questione morale che evidentemente è l’ultima cosa alla quale ella pensa.

Insomma il ricatto di votare turandosi il naso non può più funzionare. E di fatto già non funziona se consideriamo che il partito delle astensioni è il primo in Italia. Cerchiamo allora di spendere meglio il voto, senza compromessi con la coscienza. Nell’immediato la scelta darà probabilmente risultati modesti, ma è l’unica concreta indicazione che oggi si possa offrire in merito a una diversa via da percorrere.

Buon voto Valentina.

Beppe

2 responses so far

Feb 05 2010

SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTÀ: PERCHÉ PIEMONTE E CANAVESE COSÌ DIVERSI DALLA PUGLIA?

Published by Mauro Doppioni under Canavese,Politica

Come tanti ho accolto con piacere la notizia della strepitosa affermazione di Vendola alle primarie pugliesi. Grande successo di una nuova proposta alternativa alla politica sclerotica della sinistra di potere, della destra governativa e di un centro cuffariano che di volta in volta si candida con il miglior offerente.

Un possibile segnale positivo di un’altra forza politica, oltre al MoVimento 5 Stelle, in grado di rompere i vecchi schemi della casta grazie alla partecipazione popolare.

Eppure questi sentimenti si sono immediatamente raffreddati quando ho avuto notizia delle scelte elettorali operate in Piemonte dal movimento di Vendola.  Infatti, come noto, il coordinamento piemontese di Sinistra, ecologia e libertà ha recentemente annunciato che correrà alle elezioni con il Partito Socialista in appoggio alla candidatura della Bresso.

Decisione che non ha mancato di suscitare immediate e scandalizzate reazioni di una base che non solo ha visto calare dall’alto le scelte dell’alleanza, ma che dovrebbe accettare il matrimonio con chi la pensa in modo addirittura opposto in materia di TAV, di nucleare, di inceneritori, di privatizzazione della sanità. E poi c’è la questione morale, tanto richiamata a livello nazionale, in clamoroso conflitto con le fedine penali di certi candidati socialisti.

Costernazione in Canavese, perché nella lista figurerebbe Luigi Ricca. Il nostro politico locale, attualmente assessore regionale, che non solo ha noti trascorsi con la legge per problemi di tangenti, ma che è sempre stato costantemente schierato con le più devastanti iniziative a danno dell’ambiente.

Basti ricordare la vicenda Mediapolis, ovvero la concessione di cementificare 800mila mq di suolo agricolo di pregio regalata ad una società che non ha mai offerto la minima garanzia di concreti risvolti a livello occupazionale (garanzie che la nostra attuale classe politica non si è nemmeno sognata di chiedere) . Una società che dice di voler aprire tre nuovi grandi centri commerciali, con l’obiettivo di farci “vivere lo shopping come esperienza emotiva”, in epoca di forte recessione economica e di crescente chiusura di esercizi, dove l’esperienza emotiva più importante per molti sarebbe arrivare a fine mese! E di Mediapolis Ricca è stato fino a oggi il paladino più intransigente.

Come non ricordare poi l’emendamento scandaloso presentato da Ricca (in compagnia bipartisan con il PDLlino Gian Luca Vignale) al Consiglio regionale in sede di discussione della legge finanziaria 2009, emendamento che fece cadere il vincolo ad alta tutela dell’ecosistema acquatico del Chiusella (e dell’alto Sesia) a beneficio, a suo dire, della realizzazione di una centrale idroelettrica presso il ponte romanico di Fondo. Scelta talmente rovinosa che solo un anno più tardi, anche per pressione dei Sindaci, dei comitati di cittadini e dei movimenti ambientalisti, il Consiglio fu costretto a ripristinare il vincolo.

Si potrebbero menzionare molte altre vicende in cui Ricca ha assunto posizioni in totale antitesi con gli assunti programmatici di SEL, ma mi limiterò a ricordare un fatto recente. Nella riunione di maggioranza che precedette ad Ivrea la discussione della proposta di delibera popolare sottoscritta da 800 cittadini per lo studio delle alternative al traforo di Montenavale (altro inutile e costosissimo buco in una montagna), fu proprio Ricca a intervenire pesantemente per chiedere a una maggioranza diversamente orientata la bocciatura della richiesta. Non mancando di minacciare in caso contrario pesanti ritorsioni da parte della Regione che non avrebbe più concesso alla città finanziamenti precedentemente promessi.

Evidentemente, come ai vecchi tempi di Craxi, gli appalti di opere pubbliche per i socialisti (quantomeno in Canavese) vengono prima di ogni altra cosa. Anche quando le opere non servono o sono addirittura dannose.

Ho ricordato che nella casa piemontese di SEL ci sono in questi giorni fortissimi contrasti. Proprio per questo spero che gli scenari possano ancora cambiare. Diversamente, in futuro, la nuova formazione potrà essere soltanto ricordata come una suicida nella culla.

E questo è uno dei motivi per cui corriamo da soli. Esistono altre forze politiche in grado di sottrarsi alle vecchie logiche, in grado di cambiare realmente le regole del gioco? O sono solo fenomeni illusori, un gioco di specchi, un teatrino per riportare artificiosamente consensi a PD e PDL?

Mauro D. Doppioni

Candidato MoVimento 5 Stelle Piemonte

Comments Off

Iniziative


 
 
L'Affare Mediapolis
 
Misfatti di casa nostra
 
Lo scempio del Crist
 

Links utili


Ecoredia
 
Stop al Consumo di Territorio
 
 
Scarica il volantino "Onorevoli Wanted"