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Archive for Novembre, 2009

Nov 27 2009

Pronunciamento del Consiglio Comunale del 30 novembre sulla prima proposta di deliberazione di iniziativa popolare sul traforo di Montenavale

Grandissima attesa per il pronunciamento del Consiglio Comunale del 30 novembre, con all’ordine del giorno la prima Proposta di deliberazione di iniziativa popolare da quando nel 1992 con la Statuto della Città di Ivrea, vennero istituiti gli Istituti di partecipazione, riguardante il traforo di Montenavale, sostenuta dalla firma documentata di 800 cittadini eporediesi.

Il Coordinamento delle Associazioni contrarie al traforo di Montenavale, promotore dell’iniziativa, ha incontrato tutti i gruppi consiliari e nessuno ha mosso obiezioni alla richiesta di rendere pubblici gli studi alternativi che nel PRG e nel progetto preliminare approvato dalla Provincia di Torino si sostiene essere già stati realizzati nel tempo, oppure, in caso di studi parziali od obsoleti, che ne vengano realizzati nuovi ed esaustivi.

Il Coordinamento ha una propria proposta, che è stata illustrata nei predetti incontri e ha incontrato l’attenzione di tutti gli interpellati.

Di particolare importanza la posizione delle Amministrazioni dei Comuni di Banchette e Pavone, direttamente coinvolte per le ricadute che l’opera avrebbe sul loro territorio, che hanno espresso il loro grande interesse per l’avvio di un tavolo di concertazione con la città di Ivrea e la Provincia di Torino, per affrontare in modo ampio ed approfondito i problemi legati alla mobilità della nostra conurbazione.

E’ evidente che una decisione in tal senso, esigerebbe la sospensione dell’imminente gara d’appalto del progetto esecutivo, come già richiesto dal Coordinamento con lettera del 15 novembre alla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, al presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, e all’assessore alla Viabilità della Provincia di Torino Alberto Avetta. Il costo del solo progetto ammonterebbe a 5 milioni di euro che il Coordinamento chiede viceversa di stornare per la costruzione del casello autostradale di San Bernardo.

Ci auguriamo che il Consiglio Comunale voglia esprimersi nell’interesse della popolazione e del buon uso del denaro pubblico, senza subire la pressione delle lobby affaristiche che da sempre cercano di condizionare le scelte politiche.

Invitiamo i cittadini di Ivrea, a iniziare dagli 800 sottoscrittori della Proposta di deliberazione, a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale di Ivrea, convocato alle ore 18 di lunedì 30 novembre.


Coordinamento delle Associazioni che si oppongono al traforo di Montenavale

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Nov 26 2009

Sabato tutti in bicicletta!

Locandina bicifestrazione

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Nov 24 2009

Loranzé: a chi fanno paura le riprese delle sedute consiliari?

Published by Mauro Doppioni under Informazione,Politica

È iscritta all’Odg del prossimo Consiglio comunale di Loranzè (26/11/2009, ore 18.30) una proposta di modifica del regolamento consiliare che prevede l’introduzione delle seguenti norme:

- nessuno può procedere alla registrazione audio-visiva dei lavori consiliari in assenza di autorizzazione scritta del Sindaco;
- i consiglieri non hanno facoltà di procedere alla registrazione audio-visive dei lavori consiliari.

Che questo provvedimento vada collegato alle riprese recentemente effettuate dai Grilli Eporediesi, peraltro su sollecitazione di cittadini loranzesi, ci sembra palese.

In ogni caso la richiesta di autorizzazione delle riprese costituisce non solo un ostacolo alla libera pubblicizzazione dei lavori, ma una pericolosa attribuzione di discrezionalità al primo cittadino che di volta in volta potrà insindacabilmente concedere o negare il consenso.

E ciò persino ai legittimi rappresentanti dei cittadini, ovvero i consiglieri comunali, cui sono espressamente vietate registrazioni e riprese.

In altre parole il Sindaco deciderà se operare in totale trasparenza – come hanno deliberato tanti Consigli comunali, a partire da quello di Ivrea – oppure no.

E quindi i casi sono due: o il Sindaco non ritiene la pubblicizzazione delle sedute utile alla sensibilizzazione dei cittadini alla vita pubblica e a una doverosa trasparenza amministrativa o la pubblicizzazione lo infastidisce.

E in quest’ultimo caso il perché dovrebbe spiegarcelo lui.

In ogni caso noi Grilli saremo comunque presenti alla seduta, forse per l’ultima volta, non mancando di registrare le motivazioni pro e contro la sconcertante e illiberale proposta.

GRILLI EPOREDIESI

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Nov 19 2009

LE CONTRADDIZIONI DI MEDIAPOLIS E LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA

Published by Eth0 under Edilizia,Informazione,Mediapolis

Leggo in Localport gli interventi su Mediapolis di Borla (PDL) e Spiller (UDC). E osservo con interesse che per la prima volta il compatto fronte degli ottimisti s’incrina.

Borla sostiene infatti che la realizzazione del mega insediamento ludico-commerciale è in forse perché «non vi sarebbero i finanziatori. Ma loro [Provincia e Regione] continuano a raccontarci che verrà fatto e che porterà mille posti di lavoro. E la gente ci crede e spera». Dal canto suo Spiller condivide i dubbi, pur aggiungendo: «sono a favore del progetto, a maggior ragione se – come sostenuto da Saitta – porta 1.100 nuove assunzioni e un indotto di 3.000 unità».

Perplessità più che legittime, ma anche piuttosto intempestive dal momento che era prima della sottoscrizione dell’accordo di programma tra enti locali e Società Mediapolis che occorreva pretendere dal privato precise garanzie e soprattutto un serio e vincolante piano occupazionale. Richiesta peraltro caldeggiata dai Grilli Eporediesi, ahinoi senza risultato, per tramite di interpellanze in Regione (Turigliatto) e Provincia (De Masi e Tangolo).

Se gli amministratori pubblici, di governo e d’opposizione, avessero formulato una simile richiesta, anziché fidarsi di semplici parole, oggi non ci troveremmo a parlare del nulla.

Vero è che la Società non sarebbe stata in condizioni di dare risposte, dal momento che il suo ruolo è ormai soltanto quello di proprietaria di un’area e di intermediaria d’affari, senza responsabilità imprenditoriali dirette. Ma proprio per tal ragione un piano occupazionale credibile doveva essere prodotto e sottoscritto da quei partners più volte evocati dalla Società medesima come responsabili della realizzazione e gestione del parco.

A meno che quei partners non siano mai esistiti. E in tal caso la sottoscrizione dell’accordo di programma sarebbe un atto politico ancora più scellerato per aver suscitato nel nostro disastrato territorio aspettative di lavoro tanto forti quanto vane.

Spiller si pone anche il problema di una localizzazione alternativa dell’insediamento. Preoccupazione sacrosanta, benché tardiva, ma anche un po’ ingenua perché l’operazione Mediapolis non nasce da un puro e semplice progetto imprenditoriale, ma dall’intendimento di rendere edificabile in Albiano una poco produttiva superficie di 500.000 mq. di terreno, ereditati dalla defunta Olivetti.

E proprio per questa ragione noi Grilli chiedemmo, nell’interesse sia dei contrari all’opera sia dei favorevoli, che l’accordo di programma accogliesse la clausola del ritorno dei terreni all’originaria destinazione d’uso agricolo nel caso in cui la realizzazione del parco non fosse giunta a compimento. Col duplice fine di verificare le effettive intenzioni della Società nonché di sventare nel futuro possibili manovre speculative.

E invece la demagogia dei politici ha ancora una volta disastrosamente prevalso sul senso di responsabilità.


Beppe Gillio

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