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Archive for Luglio, 2009

Lug 30 2009

RIPRESE AUDIO VIDEO DELLE SEDUTE CONSILIARI: LETTERA AL SINDACO DI LORANZÈ

Published by Mauro Doppioni under Politica

Tra l’obbligo della pubblicità delle sedute consiliari e il rispetto della normativa sulla privacy sussiste incompatibilità?

Il quesito sembrerebbe astratto e persino insolubile se non corresse l’obbligo di un riferimento ai regolamenti comunali, ai quali soli compete la definizione di eventuali limiti delle forme di pubblicità.

E il problema, a questo punto, non è più giuridico, ma politico, perché gli amministratori stessi sono chiamati a decidere se operare in totale trasparenza – come ha per esempio deliberato il Consiglio comunale di Ivrea – oppure no.

Sull’argomento si veda la lettera indirizzata dai Grilli Eporediesi al Sindaco di Loranzè.

Clicca qui

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Lug 26 2009

SUCCESSO DEL BANCHETTO INFORMATIVO DEI GRILLI EPOREDIESI

Published by Eth0 under Informazione

Sabato 11 luglio, in p.zza Ottinetti, è stato allestito un nostro banchetto informativo sul tema:

“I disastri della giunta Saitta: Mediapolis, trafori di Montenavale e del Crist, inceneritore, fallimento del Polo amministrativo”.

Sono state esposte planimetrie dei progetti dei due trafori, è stato riproposto il video su Mediapolis e si sono descritte su cartelloni le vergognose vicende di cui si è resa protagonista l’amministrazione provinciale capeggiata da Saitta, a mortificazione e danno del territorio canavesano.

Una denuncia del malaffare passato e un impegno alla vigilanza per il futuro.

Numerosi i cittadini che si sono fermati e hanno chiesto di conoscere particolari e retroscena dei devastanti progetti. E l’incontro con la gente è stato altamente gratificante perché anche coloro che inizialmente si dimostravano prevenuti nei riguardi delle nostre denunce si sono ricreduti e ci hanno ringraziato per l’opera d’informazione.

Un prossimo appuntamento, dopo l’estate, sarà dedicato ai misfatti della scorsa amministrazione comunale eporediese e allo schiacciante peso di quell’eredità sulla nuova.

GRILLI EPOREDIESI

Nella foto un momento del banchetto in P.zza Ottinetti:

Il volantino distribuito al banchetto:

Clicca qui per visualizzare il volantino.

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Lug 05 2009

TRAFORO DEL CRIST: presentazione pubblica di un nuovo scempio ambientale (e nuova vicenda di tracotanza politico-amministrativa)

Published by Eth0 under Edilizia,Traforo del Crist

Venerdì 3 luglio, in una sala S.Marta gremita di pubblico, è stato presentato dal Sindaco d’Ivrea il progetto di realizzazione di una piccola centrale idroelettrica – a nord del colle del Crist – che smaltirà le acque di alimentazione per tramite di un tunnel sotto la collina, con sbocco sulla sponda della Dora tra il ponte vecchio e l’Isola dei conigli.
Il tunnel, interamente scavato a colpi d’esplosivo, avrà 876 metri di lunghezza e una sezione di scavo larga m. 9,80 e alta 8. Con il risultato di uno sbocco che deturperà irrimediabilmente la sponda della Dora – già compromessa dagli appena avviati e invasivi lavori di arginatura – e di una produzione di detriti superiore a 50.000 m3.

Immagine fiume Dora baltea

Sulla sponda destra, il luogo dello sbocco del tunnel, contiguo ai nuovi argini.
Veduta da via delle Rocchette.

Nel corso dell’incontro, svoltosi in modo caotico e con nervosismo crescente del pubblico, sono emersi per voce del Sindaco inquietanti risvolti della vicenda.
Intanto perché si è appreso che – grazie all’accordo dei Comuni di Ivrea e Montalto, Regione, Provincia e Ministero delle infrastrutture – questo progetto di cui nessuno aveva fino a oggi sentito parlare è già esecutivo. E all’Idropadana, società promotrice, sono già stati attribuiti i poteri espropriativi per l’esecuzione dei lavori di realizzazione della centrale  e del canale di adduzione.  L’opera è stata infatti riconosciuta di pubblica utilità dagli enti suddetti, né più né meno di quanto avvenuto per Mediapolis.
Per procedere in tutta tranquillità, e passare così sulla testa dei cittadini, tutto l’iter procedurale si è svolto in modo sotterraneo. L’Idropadana che aveva l’obbligo di legge di pubblicizzare il progetto, anche per consentire la possibilità di ricorsi agli espropriandi, ha effettivamente pubblicato notizie, ma sulla Padania e su un giornale canavesano di scarsa  diffusione in città. Muti come pesci amministratori e uffici tecnici.
Così, incredibilmente, nessuna notizia è trapelata nonostante che il progetto, come ha riferito il progettista relatore ing. Odetto, sia stato modificato perlomeno una dozzina di volte dal 2003 a oggi.
Il Sindaco Della Pepa ha descritto tali sconcertanti condotte con evidente imbarazzo, tanto da sentirsi costretto a prendere le distanze dall’operato del predecessore Grijuela. Tuttavia la sua successiva celebrazione di nuove fonti energetiche è apparsa gratuita nonché fuorviante, dal momento che il problema in discussione era l’impatto ambientale di una devastante localizzazione e non l’utilità di una centrale idroelettrica.
Circa l’informazione tardiva è poi probabile che la nuova amministrazione civica si sia accorta soltanto recentemente del progetto: cosa che, ahinoi, non stupirebbe più di tanto considerando che fino a pochi giorni fa non era neppure a conoscenza del progetto preliminare del traforo di Montenavale.
Dalla lettura del progetto derivano inoltre altre perplessità. La localizzazione prescelta non sembrerebbe infatti la soluzione più vantaggiosa neppure per i committenti e ciò in considerazione, sotto il profilo economico, degli elevatissimi costi dello scavo e dell’asporto dei materiali di risulta dello scavo, nonché delle varie misure di mitigazione cui si dovrà ottemperare; inoltre la centrale avrà una produttività limitata, non potendo operare in periodi di piena o di magra della Dora. Di qui, senza volere (o potere) fare i conti in tasca a Idropadana, il sospetto che qualche cospicua provvidenza pubblica sia chiamata a sanare plausibili negatività di bilancio.

Grilli Eporediesi

PER VISUALIZZARE I PARTICOLARI DEL PROGETTO CLICCARE LE VOCI:

1-Planimetria del progetto generale
2-Planimetria profilo
3-Imbocco della centrale
4-Simulazione dello sbocco

PROGETTO COMPLESSIVO ED ESECUTIVO DELLA CENTRALE E DEL TRAFORO, CON RELAZIONE ILLUSTRATIVA

-Versione originale , circa 40MByte

-Versione compatta , circa 5MByte

VIDEO DELL’INCONTRO PUBBLICO DEL 3/7 IN S.MARTA

http://www.youtube.com/watch?v=GVTx57uGN2c 1/12
http://www.youtube.com/watch?v=LglU2v69M3o 2/12
http://www.youtube.com/watch?v=WyXigTN6E6c 3/12
http://www.youtube.com/watch?v=UEtJVoajUPs 4/12
http://www.youtube.com/watch?v=NVZa7Db9b9U 5/12
http://www.youtube.com/watch?v=Rqy_NHkT3YE 6/12
http://www.youtube.com/watch?v=tlNdHZYcBSg 7/12
http://www.youtube.com/watch?v=lnaA-no860o 8/12
http://www.youtube.com/watch?v=vYVucoYjwm4 9/12
http://www.youtube.com/watch?v=qTei4QWqYnk 10/12
http://www.youtube.com/watch?v=-H9JQfVhxD0 11/12
http://www.youtube.com/watch?v=1VkFKq8Jq1E 12/12


CLICCA QUI PER LEGGERE LA RELAZIONE DELL’ ING. LO CIGNO


CONFRONTO DI SEZIONI

(realizzato dal Comitato contro il traforo del Crist)

LA SOLUZIONE ALTERNATIVA AI TRAFORI ESPOSTA DALLO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE


L’ipotesi illustrata dalla pianta è quella di un canale di restituzione a cielo aperto, nella zona delle Germane. E questa è la soluzione di minor impatto ambientale e con più bassi costi di realizzazione. Perché è stata accantonata?

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Lug 03 2009

Lettera a Federico Bona – Localport

Published by Mauro Doppioni under Informazione,Politica

Egregio Sig. Federico Bona,

scriviamo la presente in relazione all’articolo, da Lei firmato, intitolato “Tecno-consiglio comunale… ma ne vale davvero la pena?” e pubblicato il 02/07/2009 su http://www.localport.it.

Nel suddetto articolo Lei fa, tra le altre, la seguente affermazione:

“ …. la trasmissione in video (autogestita dal comune e “filtrata” dai Grilli eporediesi) …”

Questa frase, e più nello specifico il termine “filtrata”, può dare adito a fraintendimenti e distorsioni del nostro lavoro.

L’”Associazione di volontariato Grilli Eporediesi” non fa nessuna operazione di filtro, non seleziona le scene, non aggiunge commenti, non riassume; non fa, in sintesi, tutte quelle attività proprie dell’attività del giornalista, che, per ragioni di linea editoriale, di capacità, di convincimenti personali e di spazio disponibile per la pubblicazione necessariamente “filtra” le notizie.

Noi ci limitiamo a riproporre lo svolgimento del consiglio comunale così com’è, garantendo la massima trasparenza tra il dibattito istituzionale ed il cittadino interessato.

L’unica riorganizzazione del materiale effettuata è dovuta alla creazione di un indice che semplifica la navigazione degli argomenti e la separazione in parti per limiti tecnici del portale http://www.youtube.com.

Chiarito questo aspetto, vorremmo proporLe un paio di riflessioni:

L’operazione di pubblicare integralmente i video dei consigli comunali ha, tra le altre, due valenze per noi importanti:

1) l’operato degli amministratori pubblici, almeno nell’aspetto del dibattito in sala consiliare, è visibile in modo trasparente da tutta la cittadinanza.

Quando Lei scrive

La seconda (e qui parlo agli Amministratori cittadini): ma siete convinti che valga la pena far aumentare la partecipazione popolare alle sedute consiliari? Davvero credete che sia proficuo far sapere a un maggior numero di elettori che gli eletti disquisiscono per un’ora su un tema come quello del “sms-araldo” (per poi non giungere a una conclusione)? Davvero siete sicuri di non rischiare nulla se i contribuenti vengono ad ascoltare la discussione di un’interrogazione sui rumori molesti nell’area ex Montefibre corredata di fotografie (immortalare i rumori su una fotografia!). Davvero siete certi che i cittadini apprezzerebbero i battibecchi da cortile che spesso si sviluppano in sala? Davvero ritenete che seguire le spesso ridondanti dichiarazioni di voto sia uno strumento per avvicinare gli Eporediesi alla politica?

rischia di confondere la causa con l’effetto.

I problemi, se di problemi si tratta, sono il livello della discussione e gli argomenti trattati, non il fatto che il cittadino ne sia informato o meno, a meno di ritenere una buona (etica?) strategia quella di “nascondere lo sporco sotto il tappeto”.

La maggior informazione e la maggior trasparenza consentono ai cittadini interessati di poter meglio valutare i propri rappresentanti, facendo scelte più consapevoli quando si recano all’urna elettorale.

Parallelamente, come successo in altre parti d’Italia per ammissione degli stessi consiglieri, la consapevolezza di essere “visibili” può aiutare a mantenere un maggiore decoro ed a migliorare la qualità del dibattito.

2) Indirettamente viene messa in luce l’opera di “filtro”, accennata precedentemente, dei giornalisti. Chi è interessato ad una notizia e guarda il video, ovvero la fonte non filtrata, può anche giudicare la qualità degli articoli usciti sui giornali e dei servizi televisivi.

Riassumendo, noi ci proponiamo di fare un’opera di trasparenza (non a caso il nome originale era “Progetto Crystal”), senza giudizio, senza commenti, per fornire al cittadino un’opportunità di seguire la vita amministrativa della sua città in un momento di dibattito che è per natura e per diritto “pubblico”.

Se questo servizio interessi o meno ai cittadini, non possiamo deciderlo noi, lo dirà solo il tempo, per ora l’interesse è tale da spingerci a proseguire

03/07/2009 Grilli Eporediesi

Leggi l’articolo completo di Federico Bona

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Lo scempio del Crist
 

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