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Archive for Giugno, 2009

Giu 29 2009

UNA PAGINA DEDICATA AL TRAFORO DI MONTENAVALE

Published by Eth0 under Edilizia,Traforo di MonteNavale

UNA PAGINA DEDICATA  AL TRAFORO DI MONTENAVALE

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Il nostro sito offre da oggi una nuova pagina, interamente dedicata al traforo di Montenavale. Un’opera dal costo strabiliante che il recente documento di Lega Ambiente sulla mobilità sostenibile canavesana definisce a pieno diritto “non solo inutile, bensì dannosa”.

Il primo documento postato – la Scheda storica del progetto e materiali documentari frutto del lavoro congiunto di membri del Comitato cittadino contro il traforo e del nostro meetup – ripercorre l’iter quasi quarantennale della vicenda.

Si tratta in primo luogo di un contributo al ricordo dell’impegno tenace e responsabile di cittadini che sono riusciti a contrastare a lungo poteri forti e decisioni verticistiche. Un impegno da cui possiamo trarre insegnamenti estremamente utili e attuali.

Purtroppo la medesima cronaca insegna che vincere battaglie non significa vincere la guerra. Tant’è vero che problemi che sembravano definitivamente risolti vent’anni fa tornano a riproporsi oggi, immutati.

Anche per questa ragione consideriamo doverosa la memoria di episodi significativi come la progressiva evoluzione dell’atteggiamento del Consiglio Comunale d’Ivrea, sfociata nella mozione del 1992 che rigettava all’unanimità il devastante progetto. O come la successiva involuzione, che esattamente dieci anni più tardi lo riproponeva in forma di vincolante previsione di PRG. Un colpo di mano cui si opposero più di 700 cittadini, firmatari di un’osservazione di cui non si tenne conto alcuno.

E molti altri spunti di riflessione sono offerti dai documenti, una quarantina, linkati alla scheda storica. Come la previsione di spesa del 1991, più o meno doppia rispetto a quella oggi ipotizzata, che induce a chiedersi se a mentire fossero gli amministratori di allora o quelli di oggi. O come le promesse, formulate ancora in tempi recenti, di confronti con la cittadinanza e di momenti informativi che non sono invece mai avvenuti.

A beneficio del dubbio, sempre più prossimo alla certezza, che i forti interessi economici dei pochi contino assai più degli interessi della collettività.

GRILLI EPOREDIESI

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Giu 21 2009

SENZA LA PROFEZIA, RIMANE LA COMPLICITA’

Published by Eth0 under Politica

Farinella a Bagnasco su berlusconismo

“…

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.  …”

Per leggere la lettera completa clicca qui.

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Giu 15 2009

MONTENAVALE E CRIST: BUCHI NEI COLLI E BUCHI INFORMATIVI

MONTENAVALE E CRIST: BUCHI NEI COLLI E BUCHI INFORMATIVI

Un incontro con l’amministrazione comunale che si fa attendere.

Ai primi di maggio, a seguito di un’assemblea sul traforo di Montenavale promossa dal nostro meetup e aperta a cittadini e associazioni locali, è stata inoltrata al Sindaco d’Ivrea una richiesta di incontro, in preparazione di un più ampio confronto con la cittadinanza. Ma, cosa decisamente grave, dopo quasi un mese e mezzo non è ancora pervenuta risposta.

Intanto, mentre le più recenti informazioni acquisite sul progetto di Montenavale si fanno sempre più allarmanti (basti pensare all’annunciata chiusura dell’uscita su Via Torino della tangenziale del terzo ponte o ai lavori di ampliamento della tangenziale medesima, che paralizzerebbero totalmente il traffico cittadino), già si parla di un nuovo traforo sotto la collina del Crist: un tunnel largo 11 metri per l’alimentazione di una piccola centrale idroelettrica tra il ponte vecchio e l’isola dei conigli. Centrale che unitamente ai contigui lavori di arginatura deturperebbe irreparabilmente uno dei luoghi più belli della città. E sembra persino che per l’immediata realizzazione della medesima si stia valutando la possibilità di tenere per buona una valutazione di impatto ambientale formulata prima della realizzazione degli argini tra Ivrea e Montalto, che pure hanno radicalmente mutato la fisionomia fisico-idrografica del luogo.

Ma la cosa più grave è che in merito a iniziative di tanta portata e impatto la cittadinanza è tenuta all’oscuro. Come se si trattasse di vicende che non la riguardano. Mentre noi, come ci ripromettiamo di dimostrare, non abbiamo alcuna intenzione di restare alla finestra.

Trascriviamo intanto la lettera di sollecito al Sindaco, inoltrata nei giorni scorsi dalla prima firmataria della richiesta d’incontro. Seguiranno altre informazioni.

Grilli Eporediesi

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Ivrea, 9 Giugno 2009

Al Sindaco della Città di Ivrea

Dott. Carlo Della Pepa

p.c. Assessore Giovanna Codato

Oggetto: Incontro su Traforo di Montenavale

Con la presente sollecitiamo l’incontro in oggetto, richiesto con lettera protocollata il 4 maggio u.s.

In data 11 maggio chiedemmo notizie in merito all’Assessore Codato, la quale ci informò che l’incontro sarebbe stato possibile dopo aver ricevuto dalla Provincia di Torino il progetto preliminare del traforo.

È quanto meno sorprendente che l’Amministrazione allora non fosse ancora in possesso della documentazione relativa ad un’opera così importante e di così grande impatto ambientale da richiedere la procedura di VIA, tanto più che buona parte del progetto è da tempo pubblicato sul sito della Provincia di Torino e noi non abbiamo avuto alcun problema ad avere copia del materiale richiesto non pubblicato.

A distanza di un mese vogliamo credere che il progetto preliminare sia finalmente arrivato all’Ufficio Tecnico e che l’incontro possa avere luogo al più presto.

Restiamo in attesa di risposta e inviamo i migliori saluti.

Graziella Bronzini

prima firmataria della lettera

Richiesta di incontro sul progetto del traforo di Montenavale

protocollata in data 4 maggio 2009

Clicca qui per visualizzare la lettera al sindaco.

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Giu 07 2009

Lettera aperta su Mediapolis

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COORDINAMENTO delle ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

FAI (Fondo Ambiente Italiano), Italia Nostra Piemonte e Valle d’Aosta,

Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Pro Natura Torino, WWF Piemonte e Valle d’Aosta

LETTERA APERTA

***

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte N. 20 del 21 Maggio 2009 è stata pubblicata la deliberazione della Giunta Regionale 4 Maggio 2009 N. 42-11366 con la quale è stato approvato lo schema di Accordo di Programma riguardante “l’insediamento polifunzionale parco a tema Mediapolis e le opere infrastrutturali connesse”, che è oggetto di sottoscrizione fra la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Albiano di Ivrea, il Comune di Caravino e il Comune di Vestignè.

Nonostante lo schema di Accordo di Programma risulti allegato alla delibera pubblicata, finora il testo non appare pubblicato sul BUR, e pertanto le Associazioni saranno costrette a chiedere di prenderne visione e di estrarne copia.

Trattandosi di un atto pubblico, approvato con una delibera della Giunta Regionale ed a questa allegata, l’attuale riservatezza sul testo desta meraviglia e qualche sospetto; e comunque contraddice tutte le esigenze di trasparenza che dovrebbero caratterizzare una vicenda come questa.

Mentre le Associazioni si riservano di esprimersi meglio sul contenuto dell’Accordo di Programma una volta che il testo sarà conosciuto ed esaminato, si possono comunque sin d’ora formulare alcune osservazioni in base a quanto è stato oggetto di comunicati ufficiali e di notizie apparse sulla stampa.

Si desidera in particolare sottolineare quanto segue.

1.- L’investimento complessivo appare quantificato in 450 milioni di €, di cui circa 395 per opere di interesse privato e 55 milioni per infrastrutture.

Poichè i sacrifici territoriali e ambientali di una delle zone più belle ed intatte del Canavese sono stati giustificati in base all’unico argomento che l’iniziativa – una volta a regime – creerebbe circa 900/1000 posti di lavoro, anche considerando questo dato si può quindi dedurre che ogni nuovo posto di lavoro avrebbe un costo di 500.000,00 €:! Si tratta di uno spreco di risorse del tutto inaccettabile in una situazione come la presente, nella quale il rilancio della economia deve necessariamente avvenire senza alcuna dispersione non solo delle risorse pubbliche, ma anche di quelle provenienti dal capitale privato.

Ovviamente le Associazioni hanno già sottolineato, e ribadiscono anche in questa sede, che in realtà la creazione di nuovi posti di lavoro comporterà la perdita di altri posti di lavoro, non quantificati, per l’impatto devastante che tre nuovi centri commerciali di grandi dimensioni e le destinazioni ricettive, avranno sul tessuto economico di un’area ben più vasta dei tre Comuni direttamente interessati; a danno di tutte le imprese a carattere familiare dedicate a commercio e servizi.

Il degrado sociale che questo sconvolgimento provocherà non è traducibile in cifre.

2.- Le opere infrastrutturali previste dal progetto non hanno la benchè minima utilità al di fuori del progetto stesso, e anche l’intervento pubblico, per oltre 12 milioni di € (calcolando anche i contributi del patto territoriale) ha unicamente lo scopo di mitigare alcune conseguenze indotte e rese necessarie dal progetto.

In realtà si è già fatto notare come le conseguenze anche infrastrutturali della realizzazione sono state gravemente sottostimate. Ad esempio la creazione (con risorse pubbliche) di alcune rotatorie o di limitati ampliamenti sulla viabilità pubblica ordinaria non è certamente idoneo a sopportare i ben più gravi problemi che deriveranno dall’accesso annuo di 10 milioni di visitatori, previsti dal progetto.

3.- In ogni caso, le cifre sopra indicate confermano anche la falsità di chi ha dichiarato che la compromissione di un’area idrogeologica di massima salvaguardia quale è la piana di Albiano, era giustificata dal carattere pubblico dell’opera.

Come si può parlare di carattere pubblico se viene destinato ad edificazioni private e commerciali circa il 90% del totale investimento del progetto, mentre le infrastrutture sono tutte al servizio del medesimo investimento, senza alcuna utilità di carattere più generale?

4.- Non è comunque da trascurare la circostanza che, con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma, le Amministrazioni Pubbliche piemontesi si impegnano in ogni caso ad erogare a favore del progetto risorse pubbliche ingenti. Non risulta tuttavia che questo impegno sia stato assunto dopo aver chiarito la provenienza del capitale privato che dovrebbe finanziare la maggior parte delle opere, e soprattutto sia stata controllata l’attendibilità finanziaria dei promotori.

Si ricorda a questo proposito che, poche settimane fa, lo stesso portavoce della Società Mediapolis dichiarava che le banche italiane non sembravano particolarmente interessate a finanziare il progetto; mentre sulla stampa l’Assessore Regionale RICCA dichiarava “purchè si aprano i cantieri, non importa da dove vengono i soldi”.

La singolare disattenzione delle Amministrazioni Pubbliche piemontesi sull’argomento desta sconcerto ed anche paura: soprattutto se si pensa che anche lo scarso capitale sino ad ora impiegato da Mediapolis appartiene ad una Società lussemburghese, i cui soci sono coperti dal più rigoroso anonimato.

Soprattutto appare inaccettabile la circostanza che – al momento in cui le maggiori Amministrazioni interessate si accordano per mettere a disposizione della iniziativa 12 milioni di € – non si sia preventivamente chiesta ed ottenuta alcuna garanzia finanziaria ai promotori privati: almeno quelle garanzie finanziarie che ogni Comune per quanto piccolo chiede ed ottiene dai lottizzanti, nella forma di fideiussioni per le eventuali inadempienze.

In questo caso, data la valenza “pubblica” rivendicata alla intera operazione, la fideiussione dovrebbe essere estesa a tutti gli investimenti di competenza di Mediapolis, e quindi per quasi 440 milioni di €.

5. – Da ultimo, sembra che nell’Accordo di Programma (e con riserva di un diretto esame del testo) sia prevista una fase della iniziativa (la quarta) nella quale verrebbe organizzato il controllo delle “trasformazioni che verranno indotte dalla realizzazione del parco a tema nelle fasce limitrofe ed in quelle adiacenti”.

Se questa indicazione sarà confermata, la stessa riveste valore di confessione per ciò che le Associazioni hanno sempre sostenuto anche nei ricorsi al TAR: e cioè che l’iniziativa Mediapolis non è che il cuneo che servirà ad aprire la strada per nuove più vaste compromissioni territoriali, con consumo e degrado ulteriore di territorio.

Eppure sull’argomento la VIA non si è nemmeno espressa. Sino a che punto può giungere la distruzione del Canavese?

27 MAGGIO 2009

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