Ago 10 2008
Misfatti di casa nostra
Degrado dell’ambiente, speculazioni private con pubbliche complicità, disfunzioni dei servizi, sprechi, imbarbarimento culturale, politici incapaci, arroganti o corrotti… sono mali che in genere siamo soliti attribuire alla società italiana, magari pensando primariamente al meridione.
E qualcuno si ostina persino a credere che Ivrea e Canavese costituiscano ancora una sorta di isola virtuosa nella mefitica palude.
Mentre così non è.
La nostra realtà locale è certamente lontana dai truci scenari di Gomorra, ma altrettanto, ahinoi, da quelli del consorzio civile europeo. E se di ciò non ci si rende adeguato conto è probabilmente a causa di un’informazione parziale o pigra; nonché di una negligente attenzione per quanto ci circonda o, ancora, di rimozione di ciò che ci disturba.
Mali oggi assai diffusi in Italia. E forse con germi ausiliari in un territorio come quello canavesano, devastato economicamente e socialmente da imprenditori-finanzieri canaglia che in pochi anni hanno svenduto e dissipato patrimoni cospicui, frutto di fatiche e creatività generazionali.
E in un siffatto terreno di razzia anche le priorità – che la parola “lavoro” ampiamente compendia – diventano altre.
Dunque un clima propizio all’assuefazione rassegnata, alla cloroformizzazione, al ripiegamento su se stessi (pur non mancando, nel sommerso della nostra realtà locale, significative manifestazioni di un volontariato associativo che persegue finalità nobili e aggreganti).
Così, per dare una sferzata all’indifferenza e per offrire un piccolo contributo alla conoscenza di vicende del nostro territorio, oltre che per dare un liberatorio sfogo a ricorrenti sdegni personali, negli ultimi mesi sono frequentemente intervenuto nel nostro forum. E ora, su invito degli amici del blog, ho recuperato una cinquantina di quegli interventi – alcuni brevi, altri più estesi – riordinandoli sotto cinque titoli: politici e amministratori locali; a spasso per Ivrea; devastazioni ambientali; trasporti; cultura.
Testi che potete trovare in una rubrica intitolata come la discussione:
Ho commentato cose note e ho raccontato cose dimenticate. Quelle che mi stavano più a cuore, ovviamente. Quasi nessuna piacevole.
Retorica la richiesta di attenuanti per qualche tono un po’ esasperato: il forte legame alla mia terra.
BEPPE
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