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Archive for Febbraio, 2008

Feb 21 2008

Informazione TV sugli inceneritori, ovvero come ti ritaglio un’intervento

Maurizio Pallante, che sarà nostro ospite il 5 marzo prossimo, è stato invitato da Tozzi alla trasmissione “Terzo Pianeta” andata in onda su RAI3 sabato 16 febbraio.

Verrebbe da pensare ad un momento, finalmente, di giornalismo vero con tesi e contradditorio.

Purtroppo niente, o quasi, di tutto questo.

Pubblichiamo qui di seguito la lettera di Pallante che commenta l’ennesimo evento di informazione quantomeno “discutibile”.

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Mario Tozzi mi ha invitato a partecipare alla sua trasmissione “Terzo Pianeta” sui rifiuti, andata in onda sabato 16 febbraio. Lo spezzone in cui sono stato inserito è stato registrato venerdì 15 nella discarica di Serre. Il mio interlocutore è stato Paolo Degli Espinosa, sostenitore dell’inceneritore di Brescia. Sapevo che non sarei stato trattato alla pari e sospettavo che alcune mie affermazioni potessero essere tagliate, ma pensavo che valesse comunque la pena far sentire una voce fuori dal coro in cui Tozzi canta. In effetti Degli Espinosa ha avuto molto più spazio, con un’intervista iniziale da solo e poi nel dibattito con me. Ma non è stato un fatto negativo, perché ha potuto dire più cose infondate e facilmente smentibili in poche parole. Ciò che non mi aspettavo è invece la quantità dei tagli che sono stati fatti ai miei interventi. Qualche sforbiciata l’avevo messa in conto, ma non è rimasto quasi niente. Faccio l’elenco delle cose che sono state cassate.

1. L’inceneritore è uno sfacelo economico. Senza Cip 6 non se ne farebbero. Dopo che sono stati tolti ai nuovi inceneritori, la gara per completare quello di Acerra è andata deserta e Prodi li ha reintrodotti con un apposito decreto per i tre nuovi impianti previsti in Campania.

2. L’incenerimento è una scelta alternativa alla raccolta differenziata. Se le quantità di rifiuti conferiti a un inceneritore diminuissero e il forno non lavorasse a pieno regime il deficit economico crescerebbe.

3. Ogni mezza parola i politici dicono che dobbiamo stare in Europa. Eppure l’incenerimento è l’opposto delle indicazioni europee sul trattamento dei rifiuti, che prevedono, in ordine: la riduzione, la raccolta differenziata e il riciclaggio, il recupero energetico senza combustione (fermentazione anaerobica della frazione organica), il recupero energetico con combustione. Questa sequenza me l’ha fatta ripetere una seconda volta. Per tagliarla meglio?

4. Per la parte indifferenziata residua ho descritto il Trattamento Meccanico-Biologico e i suoi vantaggi rispetto all’incenerimento in termini di costi d’investimento, recupero di materia, guadagno economico, impatto ambientale e sulla salute, smaltimento finale dei minimi residui inerti.

5. Di fronte alla (pseudo)argomentazione che le emissioni del traffico sono maggiori di quelle degli inceneritori ho messo in evidenza la sua assurdità logica. Non si possono paragonare le mele con i tacchini. Le emissioni degli inceneritori vanno confrontate con quelle di altri sistemi di trattamento dei rifiuti; quelle del nostro patrimonio edilizio con quelle di case costruite meglio; quelle del traffico automobilistico con quelle di altri sistemi di trasporto.

6. È stata cassata la parte in cui dicevo che le nanopolveri possono essere causa di tumori.

7. Quando Tozzi ha sostenuto che l’incenerimento smaltisce i rifiuti gli ho ricordato la legge di Lavoiser. Anche questa citazione è sparita.

Credo che sia utile far conoscere ai lettori di questo blog questi retroscena, che in ultima analisi sono un segno di debolezza culturale e politica. Se si ricorre a questi mezzi per convincere l’opinione pubblica della bontà di una scelta scellerata in termini economici ed ecologici qual è l’incenerimento, vuol dire che, nonostante la forsennata campagna mediatica in corso, non ci sono riusciti. Anzi, da quel poco che vedo, hanno contribuito a far crescere il numero di chi ne ha giustamente paura e li rifiuta.

Maurizio Pallante

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Feb 08 2008

5 marzo – Maurizio Pallante ad Ivrea

Il 5 marzo prossimo ospiteremo per un incontro pubblico ad Ivrea Maurizio Pallante.

L’incontro (ingresso libero) si terrà alle ore 21.00 presso la sala Cupola del centro culturale “La Serra”.

Perchè secondo la “moderna” economia le code in città e gli incidenti stradali generano ricchezza mentre i prodotti dell’orto e lo scambio generoso no?!!?

Cercheremo di rispondere a questa domanda e di smascherare l’inganno del PIL.

Parleremo di futuro sostenibile e di decrescita felice.

Capiremo cosa fare, nella pratica, per migliorare la qualità della vita per noi e per le generazioni future (sia come cittadini che come amministratori pubblici).

Ma chi è Pallante?

Da Wikipedia:

Maurizio Pallante (Roma,1947), laureato in lettere, consulente del Ministero dell’Ambiente per l’efficienza energetica, principalmente attivo come saggista.

Fondatore con Mario Palazzetti e Tullio Regge nel 1988 del “Comitato per l’uso razionale dell’energia” (CURE), ha svolto l’attività di assessore all’Ecologia e all’Energia del comune di Rivoli.

Svolge attività di ricerca e di pubblicazione saggistica nel campo del risparmio energetico e delle tecnologie ambientali.
Collabora con Caterpillar (trasmissione radiofonica) per la festa della Decrescita felice, di cui è il principale ispiratore. È membro del comitato scientifico di “M’illumino di meno”.

Ed ora per concludere questo antipasto un paio di sue interviste, una che parla di scambio

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E una che parla di gestione rifiuti ed incenerimento

Immagine anteprima YouTube

Vi aspettiamo il 5 marzo!!!

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Feb 01 2008

Inceneritori e lo scandalo Veronesi

Veronesi, ospite il 20 gennaio da Fazio alla trasmissione “Che tempo che fa”, ha affermato la totale mancanza di pericoli per la salute in relazione agli impianti di incenerimento rifiuti (chiamati scorrettamente “termovalorizzatori”).

Ecco le sue parole:

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Il professor Stefano Montanari, esperto in nanopatologie, ha rilasciato la seguente intervista su Ecoradio, smentendo completamente le tesi di Veronesi.

Ascolta Montanari su Ecoradio

Non solo, tra gli altri è stato redatto anche il seguente comunicato

“L’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia, che annovera tra i suoi membri anche alcuni tra i principali epidemiologi italiani, non ritiene scientificamente valida l’affermazione dell’assenza di rischi legati alla presenza di inceneritori, così come rilasciata dal Prof. Veronesi nel corso della trasmissione televisiva del 20 gennaio u.s. Molti studi epidemiologici hanno infatti dimostrato il contrario, tanto è vero che il recente documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di impatto sulla salute della gestione dei rifiuti (http://www.euro.who.int/healthimpact/MainActs/20070228_1) assume l’incertezza scientifica per definire una posizione prudenziale. Peraltro messaggi totalmente tranquillizzanti di questo tipo rischiano di screditare tutto il Sistema Sanitario Nazionale e di mettere in crisi il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.”

Ma come mai un’illustre medico del calibro di Veronesi commetterebbe un simile errore?

Proviamo a cercare sul suo sito chi finanzia la fondazione Veronesi, da chi prende i soldi, i suoi partners

Tra gli altri

ACEA – multiutility con inceneritori

PIRELLI – petrolio, centrali ad olio combustibile

ENEL – Centrali a Carbone ed oli pesanti e pure nucleare

VEOLIA Envoirment – ditta che costruisce inceneritori!!!

Che ci possa essere un lievissimo conflitto di interessi, dott. Veronesi ??!?

Come ha detto più volte la dottoressa Gentilini de “I Medici per l’Ambiente“, ogni qual volta un politico, un medico, un industriale, fa un’affermazione che anche solo per buon senso suona “strana”, domandiamoci quali conflitti di interesse abbia.

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