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Archive for the 'Politica' Category

Apr 22 2010

“GRILLI EPOREDIESI” E/O “MOVIMENTO 5 STELLE”?

Published by Eth0 under Informazione,Politica

Quando si vuole costruire qualcosa di radicalmente innovativo è quasi inevitabile che i nuovi concetti bisticcino con i vecchi e che qualche volta generino confusione. Riteniamo pertanto utile, anche per rispondere alle frequenti richieste di chiarimento, fare il punto sulla situazione e spiegare quali differenze e quali identità ci siano tra l’associazione Grilli Eporediesi e MoVimento 5 Stelle.

In tutto il periodo della campagna elettorale i nostri comunicati recavano firme congiunte e ciò perché noi Grilli Eporediesi, dopo approfondito confronto, avevamo deliberato all’unanimità di supportare la Lista 5 Stelle. Ora, a elezioni avvenute, la nostra associazione torna a essere una autonoma realtà locale, attenta alle istanze della società civile e impegnata nelle consuete attività statutarie.

I rapporti con la Lista 5 Stelle permangono in ragione della presenza di un nostro rappresentante nel comitato regionale del MoVimento che sarà latore delle istanze locali sia presso quell’organo sia presso i consiglieri regionali del MoVimento. Per contro l’autonomia decisionale della nostra associazione eporediese non sarà in alcun modo limitata dalle scelte dell’organo regionale. Ed è questa la novità rivoluzionaria rispetto alla strutturazione gerarchica dei partiti: il nostro è infatti il primo tentativo di rendere perseguibile l’ideale di una vera democrazia partecipata, con popolo sovrano ed eletti “dipendenti”.

Un secondo e altrettanto importante chiarimento è dovuto a tutti i nostri amici e …“nemici”. Soprattutto questi ultimi non perdono infatti occasione di dire che le nostre aspirazioni partecipative sono inconciliabili con la condotta di Beppe Grillo che dal suo blog spesso interviene con uscite che non sembrano venire dal basso.

Bene, noi siamo molto riconoscenti a Grillo perché senza il suo in put probabilmente oggi non saremmo qui e senza le sue irresistibili provocazioni e i suoi privilegiati mezzi mediatici molti Italiani avrebbero tardato a prendere coscienza di tanti mali del nostro paese.

Ma per il resto ci sentiamo totalmente liberi di concordare o dissentire dalle sue valutazioni e scelte. Grillo è un importante compagno di strada e l’ispiratore di tante battaglie, ma non lo abbiamo adottato né come ideologo né come leader. Per cui, quando si avvertirà la necessità di operare scelte generali comuni, sarà solamente dopo che i singoli gruppi locali si saranno confrontati al loro interno per decidere come esprimersi e operare.

E in quanto al concreto operare, noi Grilli Eporediesi siamo già al lavoro per mantenere impegni vecchi e assumerne di nuovi. Contando sul vostro aiuto.

GRILLI EPOREDIESI

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Apr 02 2010

RISPOSTA A RIFONDAZIONE COMUNISTA

Published by Eth0 under Informazione,Politica

Alberto Fiorentini, segretario eporediese di Rifondazione comunista, ha inviato a Localport uno strano e convulso commento al nostro comunicato sui risultati elettorali (http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=58682). Verosimilmente frutto di una lettura affrettata, contiene affermazioni e giudizi ai quali abbiamo replicato con il comunicato che segue.

L’esagitazione del segretario di RC è evidentemente frutto del nervosismo conseguente ai risultati elettorali. Diversamente non avrebbe travisato le nostre dichiarazioni cogliendovi “attacchi scellerati” anziché un semplice invito a una riflessione politica.

Nel nostro comunicato dicevamo soltanto che l’alleanza con i partiti della sinistra di potere non ha premiato la sinistra radicale e a confermare questa nostra convinzione non ci sono opinioni ma numeri percentuali.

Si potrà poi anche chiamare “accordo tecnico” l’alleanza della Federazione della Sinistra con Bresso, ma i voti li portava a una coalizione nella quale, guarda caso, figurava proprio il partito di Cuffaro, cui era stata peraltro assicurata niente di meno che la vicepresidenza regionale.

Ragion per cui ci sembra veramente sorprendente sostenere che la Federazione della Sinistra non abbia “partecipato ad alcuna alleanza politica”. Potremmo dirlo della lista di Rifondazione in Campania, che ha operato una scelta ben diversa, certamente non della Federazione della Sinistra piemontese.

Circa l’estraneità delle lobby d’affari da troppe scelte operate da Bresso, peraltro in buona continuità con quelle del suo predecessore Ghigo, è veramente difficile sostenerla. Soprattutto sul nostro territorio dove troppe opere pubbliche o private non trovano giustificazioni nell’interesse della collettività. Le vicende di Mediapolis e di Montenavale la dicono lunga in merito e forse Fiorentini le ha poco seguite se gliene sfuggono i contorni. Un caso, quello suo e di Rifondazione, ben diverso da quello dei Comunisti italiani che hanno invece espresso sui medesimi oggetti valutazioni perfettamente collimanti con le nostre (vedi http://www.comunisti-cuorgne.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=52&Itemid=71 ).

Circa i propositi di ulteriore privatizzazione della sanità, che già oggi ha per noi dello scandaloso, ci sono precise dichiarazioni dell’UDC Delfino, il candidato alla vicepresidenza che contava peraltro di piazzare un suo collega proprio all’assessorato alla sanità.

Sullo scempio del territorio basta togliersi le mani dagli occhi e guardarsi attorno. O informarsi su quanto avverrà a Ivrea est una volta realizzato il peduncolo o a Banchette quando si realizzerà una nuova area commerciale.

Circa la candidatura di pregiudicati non ci siamo mai sognati di sostenere che abbia interessato le liste della sinistra radicale, mentre abbiamo più volte ripetuto che nella coalizione era candidato un canavesano, assessore regionale uscente, già patteggiatore di condanna per finanziamento illecito di partito. Evidentemente ognuno le cose le vede dal suo angolo visuale e quella che per noi è un’enormità per Rifondazione eporediese è una quisquilia.

Circa aspetti più particolari delle vicende citate crediamo di poter restituire al mittente le accuse di scarsa informazione. Invitandolo per ora a rilassarsi e poi, quando e come vorrà, a un confronto, anche pubblico, sulle questioni citate.

Grilli Eporediesi/Movimento 5 Stelle Ivrea e Canavese

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Apr 01 2010

REPLICA A UN GIOVANE “VECCHIO”

Published by P.G.G. under Informazione,Politica

Leggo su Localport le parole stizzite di Andrea Benedino che restituisce a Grillo il celebre “Vaffa”. Non lo conosco personalmente, ma so che è un politico giovane, trentacinquenne se non sbaglio. Giovane anagraficamente, benché straordinariamente vecchio politicamente, come il suo PD.

Il mondo gli sta girando attorno e non se ne accorge, così tenta un’analisi del voto non solo impastata di eccessiva emotività e di logore battute, ma usando lenti assai screpolate dagli anni.

E non capisce o non vuole capire.
Non capisce in primo luogo che il voto dato alla Lista 5 Stelle non è necessariamente  “rubato” alla sinistra e che, anzi, senza questa possibilità di voto una buona parte dei nostri elettori non si sarebbe neppure recata alla urne  (e poi, pensando ai voti in termini di gelosa proprietà, sarebbe un po’ come se noi ci incazzassimo perché diversi nostri amici ci hanno detto di aver  votato Bresso, con sofferenza, quando il loro cuore era con noi… ma vivaddio siamo ancora in un paese ove ognuno è libero di fare le sue scelte!).

E quindi Benedino dovrebbe spiegare per quale ragione il nostro 4% è più importante del 35.6% di piemontesi astensionisti. Dopodiché, magari, perché tanti elettori hanno disertato le urne.

Ma non è solo in questo caso che il nostro fustigatore guarda al dito e non vede il cielo. Infatti lo preoccupa che alla guida della Regione ci sia “una formazione politica xenofoba” ancor più del fatto che la metà dei piemontesi la condivida. Che è problema di rilevanza sociale e culturale enorme, non esorcizzabile con il solo spostamento di uno 0.4% di voti da uno schieramento all’altro.

Soltanto continuando a ragionare in termini di poltrone, piuttosto che di civiltà, si può affrontare questo tema in modo tanto sterile.

Aggiunge Benedino: «E che poi non si lamentino se il nuovo governo regionale metterà  in pratica politiche che a loro non piacciono». E perché mai? certo che ci lamenteremo e stia pur certo che non ci limiteremo a farlo nei salotti.

Se pensiamo al nostro territorio non è difficile immaginare che le tante scelte imposte dalle lobbies d’affari a Ghigo e tali e quali sostenute poi da Bresso possano trovare un nuovo paladino in Cota. Anche se immaginare per l’Eporediese una situazione peggiore dell’attuale è difficile.

In materia d’occupazione la sinistra di potere ha da tempo bruciato o imbrogliato le carte (vedi PPA, Silfab, Mediapolis). La speculazione edilizia, nell’area ex Montefibre e a Ivrea est, e strutture costosissime e dannose come il Movicentro sono una realtà. Altre opere devastanti, dal traforo di Montenavale al peduncolo, sono annunciate. La cementificazione più selvaggia è in parte avvenuta e in parte programmata. Ma qui mi fermo perché noi, e non solo noi, abbiamo ormai scritto in merito tante e tante pagine; anche se Benedino non le considera significative. O più semplicemente non lo interessano, dal momento che non mi sembra di averlo mai incontrato nelle sedi in cui negli ultimi anni si è discusso di questi temi.

Forse Benedino non comprende la realtà perché non la conosce; perché come il suo partito ha perso da un pezzo il polso della situazione. Non capisce per esempio che la gente è stanca di vecchie candidature, di nomi che da decenni sono sempre uguali. Tant’è che rimpiange persino Ricca, uomo della prima repubblica con tanto di medaglia conquistata sul campo di tangentopoli (“un uomo che ha fatto tanto per il territorio”… esattamente come dicono di De Mita e Mastella i loro conterranei).

Non capisce soprattutto il fenomeno di noi, ultimi arrivati sulla scena politica, che riusciamo a fare una campagna elettorale in Canavese con 1.700 euro e pubblichiamo il bilancio il giorno successivo alla campagna; mentre ci sono amici suoi che possono offrire il pranzo in un hotel di Caluso a 800 amici elettori.
E non capisce, o non vuol capire, che quella che definisce “antipolitica” o politica di protesta è semplicemente una proposta politica diversa, che non sarebbe tale se fagocitata sul nascere dalla scelta obbligata tra le due ricette storiche che hanno condotto il paese alla catastrofe.

In conclusione mi sembra sintomatico che mentre nella parte più critica del PD fermenta in questi giorni un dibattito, la parte più coinvolta nella brutta politica degli ultimi anni, la nomenklatura insomma, non ammetta le proprie responsabilità e cerchi persino di scaricarle su terzi. E se qualcuno comincia oggi a pensare che quella parte conservatrice – che è la medesima che avrebbe regalato la Puglia alla destra pur di non cedere il passo all’alternativa popolare di Vendola – debba essere messa sotto processo, un po’ si debba anche a noi.

Che è poi proprio quello che i Benedino non ci perdoneranno mai.

Beppe Gillio

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Mar 30 2010

IL PRIMO TRAGUARDO È RAGGIUNTO, MA LA STRADA È ANCORA LUNGA

Published by Eth0 under Informazione,Politica

Ed eccoci a commentare i risultati elettorali del Piemonte. Il nostro timore era di non riuscire a ottenere un consigliere regionale… e invece ne avremo due!

Non servono quindi altre parole per dire della nostra gioia.

In più il risultato conseguito nel nostro territorio, ben superiore alla media regionale, è per noi motivo di grande orgoglio. Particolarmente importante l’esito del voto a Ivrea dove, nonostante l’erosione della lista truffaldina di Rabellino, abbiamo raggiunto il 5.5%.

Meno consolanti i dati regionali di un astensionismo prossimo al 36% e di una Lega al 17%.

C’è poi chi, travolto dall’insuccesso, anziché riflettere su questi dati e sulla propria parte di responsabilità preferisce attribuire alla nostra “concorrenza” la colpa della propria sconfitta.

Senza peraltro tener conto che se la Lista 5 Stelle, a Ivrea come in altri luoghi, ha ottenuto più voti dei tre partiti della sinistra radicale messi assieme è proprio perché c’è un elettorato cui ripugnano alleanze politiche cuffariane, collusioni con le lobby d’affari, candidature di pregiudicati, il massacro della partecipazione, le mode privatizzanti in ambito di sanità e istruzione, gli incontenibili scempi ambientali. Insomma scelte che hanno inseguito la destra anziché contrastarla, spianandole in tal modo la strada.

Non resta che auspicare che la batosta elettorale faccia bene alla sinistra, preludendo così a scelte politiche realmente alternative a quelle dell’attuale destra italiana.

Ma il MoVimento 5 Stelle è e rimane per sua natura trasversale; non potremmo certamente essere, all’esordio elettorale, la quinta forza politica in Torino e provincia senza l’appoggio di molti delusi anche dalla destra, alla ricerca di un’alternativa vera all’attuale partitocrazia.

Noi e i nostri elettori la strada giusta l’abbiamo trovata e non smetteremo di percorrerla. Ora tocca alle residue forze politiche “oneste”, fino a oggi imprigionate tra valori sempre più di facciata e compromessi al ribasso, trovare la loro.

GRILLI EPOREDIESI

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