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Gen 29 2011

SCIOGLIMENTO DEI GRILLI EPOREDIESI

Published by Mauro Doppioni under Informazione,Ivrea

Cari amici,

a qualcuno di voi spiacerà sicuramente apprendere che questo testo è l’ultimo comunicato a firma dei Grilli Eporediesi e che questo sito, pur rimanendo aperto, non accoglierà d’ora in avanti nuovi contributi. Infatti la nostra associazione, nata tre anni or sono, si scioglie.

La scelta, maturata non senza tristezza, è frutto dei nuovi tempi. Quando iniziammo la nostra attività come MeetUp volevamo infatti esprimere e condividere istanze che sentivamo sempre più impellenti e diffuse, ma che non trovavano riscontro nei partiti tradizionali. In larga misura è ancora così, ma di nuovo c’è anche il moVimento 5 Stelle che dopo il felice esordio alle elezioni regionali 2010 sta diventando un vero soggetto politico.

Nel corso della campagna elettorale abbiamo dato al moVimento ampio e unanime apporto, pur ribadendo la contrarietà a una identificazione che avrebbe potuto nuocere al requisito dell’autonomia sancito dal nostro statuto. Tuttavia nella nostra associazione non si è mai coltivato il culto del pensiero unico e oggi alcuni di noi ritengono più utile un coinvolgimento diretto nel moVimento, mentre altri non ne sono ugualmente convinti e altri ancora preferiscono dedicare il loro impegno alle associazioni locali al cui fianco ci siamo costantemente ritrovati. Poi, come sempre, saranno i tempi (e gli uomini) a decidere quando e se fare ritorno a percorsi comuni.

Il  sito rimarrà aperto sia a memoria del cospicuo lavoro svolto dall’associazione sia come archivio di materiali che confidiamo possano ancora tornare utili  a iniziative future.

Le riprese del Consiglio Comunale di Ivrea proseguiranno e saranno d’ora in poi disponibili sul sito www.ivrea5stelle.it

GRILLI EPOREDIESI

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Gen 23 2011

IVREA – DIMISSIONI DEL VICESINDACO

Published by Mauro Doppioni under Cultura,Ivrea,Politica

Dunque l’assessore Cimalando ha rassegnato le dimissioni. Atto sicuramente dovuto, dopo la scandalosa vicenda del furto al Museo Civico, sennonché l’ex vicesindaco ha fatto qualcosa di più. La sua assunzione di responsabilità è stata netta e senza i troppi distinguo che in genere si accompagnano a dichiarazioni di tal natura. Fatto che, in un paese in cui la parola autocritica è ormai estranea al lessico politico, rende il gesto meritevole di apprezzamento.
Non sempre, come altre volte scritto, ho condiviso gli assunti di politica culturale di Cimalando. Soprattutto perché mi è parso che per una sorta di provincialismo alla rovescia tendesse spesso a disconoscere importanti aspetti di cultura locale confondendoli con l’oggetto di iniziative “localistiche”. Tuttavia il bilancio complessivo del suo operato risulta positivo e, per quel che ne so, anche i suoi rapporti con i soggetti interessati alle attività culturali sono sempre stati corretti. Ragion per cui, dopo il suo doveroso mea culpa, non mi parrebbe oggi fuori luogo la richiesta di una sua revoca di dimissioni.
Anche e soprattutto perché le colpe dell’accaduto non sono esclusivamente a lui addebitabili. Infatti l’irresponsabile accatastamento in zona non protetta dei materiali del Museo risale al 2003. E, come è stato in questi giorni precisato, la vecchia giunta ignorò persino le segnalazioni di rischio giunte dai dirigenti del settore. Perché, ora, la responsabilità dovrebbe essere attribuita al solo Cimalando? Eppoi, come ho ricordato nel precedente articolo, restano impuniti i responsabili del “furto” alla città di un Museo chiuso da quasi un quarto di secolo. E che sarebbe oggi persino cancellato dalla memoria, se non fosse per le cospicue voci di spesa registrate da decenni nei bilanci.
Insomma, i nodi stanno venendo al pettine. E la vicenda del museo si aggiunge alle tante altre – in materia di urbanistica, di viabilità e trasporti, di opere pubbliche, di indirizzi di sviluppo economico – che rendono il decennio della reggenza Grijuela una delle pagine peggiori della storia d’Ivrea. Un decennio da cui soprattutto Della Pepa, ma anche Cimalando, non hanno saputo o voluto prendere le distanze. Pagandone in proprio le conseguenze. Ovviamente assieme alla città.
Per questo mi sembra che più che il palliativo delle dimissioni di un assessore si rendano oggi necessarie le dimissioni dell’intera Giunta (pur non mancando in essa persone che stimo). E una nuova amministrazione che, recise le catene con un disastroso passato, possa finalmente veleggiare verso il futuro.

Beppe Gillio

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Gen 12 2011

IVREA: POLO CULTURALE 1, 2 o 0 ?

Published by Eth0 under Cultura

Considerazioni a margine del furto al Museo Civico

Commentando la scioccante notizia del furto di reperti della sezione archeologica del Museo Civico, la stampa si è premurata di precisare che il valore della refurtiva ammonterebbe a 160 mila euro. Anche se, nonostante l’odierna tendenza a mercificare qualsiasi cosa, in tema di memoria storica le stime venali non hanno molto senso.

E ciò soprattutto a riguardo del più importante pezzo trafugato, il cosiddetto Giano bifronte. Una scultura per molti versi enigmatica, ma che dichiarando influssi sia celtici che romani è testimone altamente significativo delle più remote vicende della nostra terra canavesana. Nonché un possente simbolo d’incontro di culture.

Non mi soffermerò su aspetti sgradevoli della vicenda come il grottesco tentativo di nascondere alla cittadinanza l’accaduto o l’incapacità di risalire alla data del misfatto. Auspicando solamente che si svolga un’inchiesta e che i responsabili delle inefficienze del sistema di sicurezza – a livello tecnico o politico – siano chiamati a rendere conto di quanto avvenuto.

Così come mi auguro che chi oggi parla del “secondo polo culturale” eporediese si preoccupi un po’ di più del primo; prendendo anche coscienza, se possibile, di tutto ciò che è storia e cultura del territorio, in sedi museali e non [su alcuni disastri incombenti cfr. http://www.grillieporediesi.org/?p=613 ].

Mi resta da dare sfogo a un ultimo sentimento di deplorazione. Il furto di cui parliamo non è l’unico: il primo è stato infatti lo scippo a danno dell’utenza canavesana dell’intero Museo Civico, la cui serrata “temporanea” dura ormai da quasi un quarto di secolo [cfr. Misfatti di casa nostra, 5.2 e 5.6]. Ossia l’arco di un’intera generazione a cui non è stato consentito neppure di sapere dell’esistenza del Giano bifronte. A ben pensarci, facendo le debite proporzioni, la sacrosanta richiesta di dimissioni del ministro Bondi non si deve a colpe più gravi.

BEPPE GILLIO

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Dic 10 2010

Giovanna che va, Giovanna che arriva, è sempre Ricca che tira le fila

Published by Eth0 under Politica

Se ultimamente in Consiglio Comunale di Ivrea se ne sono viste delle belle (http://www.grillieporediesi.org/?p=636 ), anche in Giunta non sono mancati i colpi di scena. Infatti Giovanna Allera, Assessore ai Sistemi Educativi e per il Diritto allo Studio, esponente della lista dei Moderati, è stata licenziata dal Sindaco Carlo Della Pepa.

La vicenda non è di facile comprensione per il comune cittadino. Infatti il ruolo di Assessore è fondamentalmente tecnico, con competenze specifiche in ambiti ben precisi, e il Sindaco ha piena libertà di nominare chi ritenga capace di amministrare nel modo migliore. Di conseguenza la “cacciata” di un Assessore si dovrebbe verificare soltanto a seguito di gravi responsabilità o di manifesta incompetenza. Eppure non sembrerebbe questo il nostro caso perché nel suo comunicato Della Pepa definisce “prezioso” il lavoro fino a oggi svolto dall’Allera. Forse qualcuno potrà pensare che il nuovo Assessore abbia maggiori abilità e sia in grado di apportare alla squadra più preziose energie. Peccato però che gli siano state sottratte proprio le deleghe più importanti: ossia quelle ai Sistemi Educativi e al Diritto di Studio, accollate al Vice Sindaco.

In realtà le ragioni del rimpasto hanno nulla a che vedere con la qualità dell’amministrazione e si debbono semplicemente a una pratica spartitoria della medesima fatta di quelle tristemente in auge nella prima repubblica. A seguito dell’uscita del Consigliere Tegano dai Moderati la lista non è infatti più rappresentata in Consiglio e quindi il premio di un Assessorato a chi ha partecipato alla coalizione non torna più utile a Della Pepa. Per contro c’è da placare la piccola componente socialista, il cui appetito di poltrone è notoriamente insaziabile (vedi le recenti nomine nelle società partecipate).

Se poi i Socialisti avessero ricattato il Sindaco, minacciando di non più appoggiare la maggioranza quando non rappresentati in Giunta, il quadro diventerebbe perfettamente chiaro. Come chiara appare la regia del boss socialista Luigi Sergio Ricca (PSI) che dopo la trombatura alle regionali può finalmente rimediare qualche consolazione locale. Il personaggio è ben conosciuto: già patteggiatore di condanna per finanziamento illecito di partiti, già sostenitore intransigente di tutti gli affari più loschi, da Mediapolis al traforo di Montenavale, già artefice del colpo di mano che cancellava l’alta tutela delle acque del Chiusella, già dilapidatore di pubblico denaro per festaioli distretti commerciali, non si rassegna a farsi da parte. E, anzi, oggi rafforza il suo potere grazie a Della Pepa, il suo più arrendevole interlocutore; da domani controllato, guidato e bacchettato in Giunta dal partito che alle ultime provinciali ha racimolato a Ivrea l’1,3% !

Tutto questo alla faccia del “nuovo” che Della Pepa aveva promesso ai cittadini in campagna elettorale. Un nuovo che doveva essere fatto di trasparenza e di partecipazione, anziché di trame di corridoio e di ricatti. Mentre metodi di governo e protagonisti della cronaca amministrativa sono oggi più vecchi che mai. E della sorta peggiore.

Grilli Eporediesi

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