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Lug 05 2009

TRAFORO DEL CRIST: presentazione pubblica di un nuovo scempio ambientale (e nuova vicenda di tracotanza politico-amministrativa)

Published by Eth0 under Informazione

Venerdì 3 luglio, in una sala S.Marta gremita di pubblico, è stato presentato dal Sindaco d’Ivrea il progetto di realizzazione di una piccola centrale idroelettrica - a nord del colle del Crist - che smaltirà le acque di alimentazione per tramite di un tunnel sotto la collina, con sbocco sulla sponda della Dora tra il ponte vecchio e l’Isola dei conigli.
Il tunnel, interamente scavato a colpi d’esplosivo, avrà 876 metri di lunghezza e una sezione di scavo larga m. 9,80 e alta 8. Con il risultato di uno sbocco che deturperà irrimediabilmente la sponda della Dora - già compromessa dagli appena avviati e invasivi lavori di arginatura - e di una produzione di detriti superiore a 50.000 m3.

Immagine fiume Dora baltea

Sulla sponda destra, il luogo dello sbocco del tunnel, contiguo ai nuovi argini.
Veduta da via delle Rocchette.

Nel corso dell’incontro, svoltosi in modo caotico e con nervosismo crescente del pubblico, sono emersi per voce del Sindaco inquietanti risvolti della vicenda.
Intanto perché si è appreso che - grazie all’accordo dei Comuni di Ivrea e Montalto, Regione, Provincia e Ministero delle infrastrutture - questo progetto di cui nessuno aveva fino a oggi sentito parlare è già esecutivo. E all’Idropadana, società promotrice, sono già stati attribuiti i poteri espropriativi per l’esecuzione dei lavori di realizzazione della centrale  e del canale di adduzione.  L’opera è stata infatti riconosciuta di pubblica utilità dagli enti suddetti, né più né meno di quanto avvenuto per Mediapolis.
Per procedere in tutta tranquillità, e passare così sulla testa dei cittadini, tutto l’iter procedurale si è svolto in modo sotterraneo. L’Idropadana che aveva l’obbligo di legge di pubblicizzare il progetto, anche per consentire la possibilità di ricorsi agli espropriandi, ha effettivamente pubblicato notizie, ma sulla Padania e su un giornale canavesano di scarsa  diffusione in città. Muti come pesci amministratori e uffici tecnici.
Così, incredibilmente, nessuna notizia è trapelata nonostante che il progetto, come ha riferito il progettista relatore ing. Odetto, sia stato modificato perlomeno una dozzina di volte dal 2003 a oggi.
Il Sindaco Della Pepa ha descritto tali sconcertanti condotte con evidente imbarazzo, tanto da sentirsi costretto a prendere le distanze dall’operato del predecessore Grijuela. Tuttavia la sua successiva celebrazione di nuove fonti energetiche è apparsa gratuita nonché maldestra, dal momento che il problema in discussione era l’impatto ambientale di una devastante localizzazione e non l’utilità di una centrale idroelettrica.
Circa l’informazione tardiva è poi probabile che la nuova amministrazione civica si sia accorta soltanto recentemente del progetto: cosa che, ahinoi, non stupirebbe più di tanto considerando che fino a pochi giorni fa non era neppure a conoscenza del progetto preliminare del traforo di Montenavale.
Dalla lettura del progetto derivano inoltre altre perplessità. La localizzazione prescelta non sembrerebbe infatti la soluzione più vantaggiosa neppure per i committenti e ciò in considerazione, sotto il profilo economico, degli elevatissimi costi dello scavo e dell’asporto dei materiali di risulta dello scavo, nonché delle varie misure di mitigazione cui si dovrà ottemperare; inoltre la centrale avrà una produttività limitata, non potendo operare in periodi di piena o di secca della Dora. Di qui, senza volere (o potere) fare i conti in tasca a Idropadana, il sospetto che qualche cospicua provvidenza pubblica sia chiamata a sanare plausibili negatività di bilancio.

Grilli Eporediesi

L’INCONTRO DI VENERDÌ È STATO RIPRESO DAI GRILLI EPOREDIESI
E LA REGISTRAZIONE SARÀ PRESTO FRUIBILE  IN RETE

PER VISUALIZZARE I PARTICOLARI DEL PROGETTO CLICCARE LE VOCI:

1-Planimetria del progetto generale
2-Planimetria profilo
3-Imbocco della centrale
4-Simulazione dello sbocco

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Lug 03 2009

Lettera a Federico Bona - Localport

Published by Doppio under Informazione, Ivrea, Politica

Egregio Sig. Federico Bona,

scriviamo la presente in relazione all’articolo, da Lei firmato, intitolato “Tecno-consiglio comunale… ma ne vale davvero la pena?” e pubblicato il 02/07/2009 su http://www.localport.it.

Nel suddetto articolo Lei fa, tra le altre, la seguente affermazione:

“ …. la trasmissione in video (autogestita dal comune e “filtrata” dai Grilli eporediesi) …”

Questa frase, e più nello specifico il termine “filtrata”, può dare adito a fraintendimenti e distorsioni del nostro lavoro.

L’”Associazione di volontariato Grilli Eporediesi” non fa nessuna operazione di filtro, non seleziona le scene, non aggiunge commenti, non riassume; non fa, in sintesi, tutte quelle attività proprie dell’attività del giornalista, che, per ragioni di linea editoriale, di capacità, di convincimenti personali e di spazio disponibile per la pubblicazione necessariamente “filtra” le notizie.

Noi ci limitiamo a riproporre lo svolgimento del consiglio comunale così com’è, garantendo la massima trasparenza tra il dibattito istituzionale ed il cittadino interessato.

L’unica riorganizzazione del materiale effettuata è dovuta alla creazione di un indice che semplifica la navigazione degli argomenti e la separazione in parti per limiti tecnici del portale http://www.youtube.com.

Chiarito questo aspetto, vorremmo proporLe un paio di riflessioni:

L’operazione di pubblicare integralmente i video dei consigli comunali ha, tra le altre, due valenze per noi importanti:

1) l’operato degli amministratori pubblici, almeno nell’aspetto del dibattito in sala consiliare, è visibile in modo trasparente da tutta la cittadinanza.

Quando Lei scrive

La seconda (e qui parlo agli Amministratori cittadini): ma siete convinti che valga la pena far aumentare la partecipazione popolare alle sedute consiliari? Davvero credete che sia proficuo far sapere a un maggior numero di elettori che gli eletti disquisiscono per un’ora su un tema come quello del “sms-araldo” (per poi non giungere a una conclusione)? Davvero siete sicuri di non rischiare nulla se i contribuenti vengono ad ascoltare la discussione di un’interrogazione sui rumori molesti nell’area ex Montefibre corredata di fotografie (immortalare i rumori su una fotografia!). Davvero siete certi che i cittadini apprezzerebbero i battibecchi da cortile che spesso si sviluppano in sala? Davvero ritenete che seguire le spesso ridondanti dichiarazioni di voto sia uno strumento per avvicinare gli Eporediesi alla politica?

rischia di confondere la causa con l’effetto.

I problemi, se di problemi si tratta, sono il livello della discussione e gli argomenti trattati, non il fatto che il cittadino ne sia informato o meno, a meno di ritenere una buona (etica?) strategia quella di “nascondere lo sporco sotto il tappeto”.

La maggior informazione e la maggior trasparenza consentono ai cittadini interessati di poter meglio valutare i propri rappresentanti, facendo scelte più consapevoli quando si recano all’urna elettorale.

Parallelamente, come successo in altre parti d’Italia per ammissione degli stessi consiglieri, la consapevolezza di essere “visibili” può aiutare a mantenere un maggiore decoro ed a migliorare la qualità del dibattito.

2) Indirettamente viene messa in luce l’opera di “filtro”, accennata precedentemente, dei giornalisti. Chi è interessato ad una notizia e guarda il video, ovvero la fonte non filtrata, può anche giudicare la qualità degli articoli usciti sui giornali e dei servizi televisivi.

Riassumendo, noi ci proponiamo di fare un’opera di trasparenza (non a caso il nome originale era “Progetto Crystal”), senza giudizio, senza commenti, per fornire al cittadino un’opportunità di seguire la vita amministrativa della sua città in un momento di dibattito che è per natura e per diritto “pubblico”.

Se questo servizio interessi o meno ai cittadini, non possiamo deciderlo noi, lo dirà solo il tempo, per ora l’interesse è tale da spingerci a proseguire

03/07/2009 Grilli Eporediesi

Leggi l’articolo completo di Federico Bona

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Giu 29 2009

UNA PAGINA DEDICATA AL TRAFORO DI MONTENAVALE

UNA PAGINA DEDICATA  AL TRAFORO DI MONTENAVALE

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Il nostro sito offre da oggi una nuova pagina, interamente dedicata al traforo di Montenavale. Un’opera dal costo strabiliante che il recente documento di Lega Ambiente sulla mobilità sostenibile canavesana definisce a pieno diritto “non solo inutile, bensì dannosa”.

Il primo documento postato - la Scheda storica del progetto e materiali documentari frutto del lavoro congiunto di membri del Comitato cittadino contro il traforo e del nostro meetup - ripercorre l’iter quasi quarantennale della vicenda.

Si tratta in primo luogo di un contributo al ricordo dell’impegno tenace e responsabile di cittadini che sono riusciti a contrastare a lungo poteri forti e decisioni verticistiche. Un impegno da cui possiamo trarre insegnamenti estremamente utili e attuali.

Purtroppo la medesima cronaca insegna che vincere battaglie non significa vincere la guerra. Tant’è vero che problemi che sembravano definitivamente risolti vent’anni fa tornano a riproporsi oggi, immutati.

Anche per questa ragione consideriamo doverosa la memoria di episodi significativi come la progressiva evoluzione dell’atteggiamento del Consiglio Comunale d’Ivrea, sfociata nella mozione del 1992 che rigettava all’unanimità il devastante progetto. O come la successiva involuzione, che esattamente dieci anni più tardi lo riproponeva in forma di vincolante previsione di PRG. Un colpo di mano cui si opposero più di 700 cittadini, firmatari di un’osservazione di cui non si tenne conto alcuno.

E molti altri spunti di riflessione sono offerti dai documenti, una quarantina, linkati alla scheda storica. Come la previsione di spesa del 1991, più o meno doppia rispetto a quella oggi ipotizzata, che induce a chiedersi se a mentire fossero gli amministratori di allora o quelli di oggi. O come le promesse, formulate ancora in tempi recenti, di confronti con la cittadinanza e di momenti informativi che non sono invece mai avvenuti.

A beneficio del dubbio, sempre più prossimo alla certezza, che i forti interessi economici dei pochi contino assai più degli interessi della collettività.

GRILLI EPOREDIESI

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Giu 21 2009

SENZA LA PROFEZIA, RIMANE LA COMPLICITA’

Published by Eth0 under Informazione

Farinella a Bagnasco su berlusconismo

“…

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.  …”

Per leggere la lettera completa clicca qui.

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